Per quanto riguarda il restante 79,09%, o almeno la parte della suddetta percentuale ancora al servizio della causa partenopea, il 'fiore all'occhiello' dell'intera campagna acquisti, ovvero De Bruyne, era anche partito bene, ma il fattore età ha inciso più del talento, come testimonia l'infortunio che costringe il belga a rimanere fermo ai box da ottobre (e che gli consentirà di rientrare in campo unicamente nel periodo primaverile); Beukema ha alternato prove convincenti ad altre sottotono; Gutierrez ha dimostrato di essere un calciatore valido, ma per adesso non è riuscito a scalare le gerarchie e a diventare una scelta primaria di Conte; Elmas è stato impiegato spesso nel ruolo di esterno alto a sinistra, eppure la prestazione più autoritaria l'ha disputata da mediano nella vittoria casalinga per 2-1 con la Juventus; infine, Marianucci come da pronostico ha riscaldato i seggiolini del Maradona (e non solo) e anch'egli, trascorsi sei mesi alle pendici del Vesuvio, è in attesa di esser ceduto alla Cremonese per trovare minutaggio.
Alcuni dei giocatori elencati avranno il giusto tempo per sovvertire l'apparente volere del destino, ma oggi la realtà è pressoché evidente: per rapporto qualità-prezzo, il secondo mercato di Manna nelle vesti di direttore sportivo della Società Sportiva Calcio Napoli, con la ovvia complicità di chi siede in panchina, merita la palma di "sessione più deludente dell'Era De Laurentiis".
A cura di Alex Iozzi
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