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editoriali

Quando Maradona e gli azzurri firmarono il patto scudetto a Vietri

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Ricordiamo il retroscena del ritiro prepartita di Napoli-Udinese del 6 gennaio 1985, gara valida per la 14a giornata della Serie A 84-85
Domenico D'Ausilio
Domenico D'Ausilio Vice caporedattore 

Mercoledì sera alle 20.45 il Napoli di Garcia ospita l'Udinese di Sottil allo stadio Maradona, la gara è valida per la sesta giornata del campionato di Serie A. Gli azzurri non vincono in campionato da tre giornate (2 pareggi e 1 sconfitta nel periodo) e sono alla ricerca della prima vittoria nel mese di settembre, mentre i friulani non hanno ancora vinto in questa Serie A.

Napoli-Udinese 1984-1985, il patto scudetto di Maradona a Vietri

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Oggi il nostro intento non è quello di ricordare la partita dell'Epifania del 1985, bensì l'episodio che la precedette. Gli azzurri venivano da un periodo non proprio positivo, avevano chiuso il 1984 al terzultimo posto in classifica con soli 9 punti conquistati - in compagnia proprio dell'Udinese e della Lazio e davanti solo ad Ascoli e Cremonese - nonostante l'arrivo in rosa di Diego Armando Maradona durante l'estate. Il club guidato da Corrado Ferlaino e l'allenatore Rino Marchesi imposero il ritiro alla squadra a Vietri sul Mare, cittadina della Costiera Amalfitana. C'erano molti dissidi interni nello spogliatoio azzurro, in primis quello tra Salvatore Bagni e Diego Armando Maradona. Entrambi erano arrivati nel mercato estivo del 1984 e il mediano azzurro mal sopportava le bizze del campione argentino. Era la sera del 4 gennaio quando iniziò il ritiro: il clima era pesante perché Maradona non accettò quella decisione e, anzi, ignorava l'usanza italiana del ritiro punitivo. Di contro Bagni e altri azzurri contestarono l'assenza di Diego. Il capitano, palo 'e fierroBruscolotti, fece da mediatore e convinse Maradona a raggiungere la squadra il giorno successivo. In quell'occasione volarono parole grosse dopo l'allenamento di rifinitura, al quale partecipò il Pibe de Oro. Nella sala dell'albergo i calciatori si confrontarono e alla fine scoppiò la pace, con un abbraccio tra Maradona e Bagni e con il resto della squadra.


Lì nacque il patto scudetto del Napoli, il quale si tirò fuori dalle sabbie mobili della zona retrocessione, battendo l'Udinese con un pirotecnico 4-3 al San Paolo. Al vantaggio ospite di Edinho risposero Maradona e Bertoni, poi pareggiò Miano (che andò al Napoli per una stagione, quella post scudetto 1987-1988) verso la fine del primo tempo. Ancora Maradona e Bertoni misero le cose a posto nella ripresa e nel finale Billia fissò il punteggio finale sul 4-3. Da allora il Napoli non si fermò più e concluse quella stagione all'ottavo posto con 33 punti, ben 20 conquistati soltanto nel girone di ritorno, un ritmo da zona Uefa. Nel 1985-1986 arrivò il podio, grazie al terzo posto a quota 39 e poi arrivò finalmente il trionfo del 1986-1987 che aprì il ciclo d'oro degli azzurri che conquistarono anche la coppa Italia 1987, la coppa Uefa 1989, un altro scudetto nel 1990 e la Supercoppa italiana 1990.

A cura di Domenico D'Ausilio

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