Diego Armando Maradona compie 66 anni. Auguri al Dio del calcio

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Oggi 30 ottobre 2026, Diego Armando Maradona compie 66 anni. Si parla al presente, non al passato, per l'uomo che ha riscritto la storia del calcio diventando leggenda per Napoli e la sua gente. Riviviamo insieme le tappe di Diego con la maglia azzurra in 6 dei momenti più iconici legati al mito argentino.

Buon Compleanno D10S (30 ottobre 1960 - ∞)

Per gli amanti del calcio oggi è il compleanno di uno dei calciatori "mas grandes de la historia", per Napoli e i napoletani è l'anticipo del giorno di Natale. Lo senti nell' aria, dai quartieri al lungomare, nei vicoli della città, il 30 ottobre è un giorno diverso dagli altri. A casa si respira un aria diversa, di festa, di gioia, anche il caffè sembra più buono. Si celebra la nascita, il compleanno dell'uomo che si è battuto per una squadra e per una città, diventando un uomo del Sud. Il 25 novembre del 2020, all'età di 60 quell'uomo ci ha lasciati, lasciandoci l'immortalità del suo mito. Oggi Diego Armando Maradona compie 66 anni. Il 30 ottobre a Napoli è rosso sul calendario, non è una giornata di nostalgia ma di festa.
Fussball: Freundschaftsspiel 1987, HSV - SSC Neapel

Diego Maradona Napoli 1989
STUTTGART, GERMANY - MAY 17: Napoli captain Diego Maradona surrounded by media and police celebrates after the 1989 UEFA Cup Final second leg between VFB Stuttgart and S.S.C Napoli at Neckarstadion on May 17, 1989 in Stuttgart, West Germany. (Photo by Simon Bruty/Allsport/Hulton Archive/Getty Images)

Dio ha scelto Napoli

Il 5 luglio 1984 Diego viene presentato allo Stadio San Paolo, davanti a circa 70mila spettatori. Il Napoli sborsò la cifra record di 13 miliardi di lire, fu l'acquisto più costoso nella storia del calcio italiano, tanto da generare enormi polemiche e perplessità su come il presidente Corrado Ferlaino potesse sostenere una spesa simile. Diego scelse la fame, la passione e l'amore viscerale di un popolo verso la propria squadra.
L'amore dei napoletani per Diego non era legato solo alle magie che regalava in campo con il pallone tra i piedi, ma ciò che ha fatto per il giustizia sociale. Ha trasformato i cori razzisti degli stadi del Nord in applausi di pura bellezza calcistica. Negli anni d'oro di Maradona, il Napoli non ha solo vinto, ha regalato spettacolo anche ai tifosi che avevano sempre visto quella casacca azzurra come uno straccio e lo stemmo con il ciuccio la rappresentazione della differenza tra il Nord e il Sud, lasciando ferite ancora aperte nella memoria dei nostri storici rivali.Oggi i bambini cantano il suo nome allo stadio che porta la sua firma, molti di loro non l'hanno visto nemmeno nei video registrati, ma solo dalle storie tramandate di padre in figlio, un pò come nella mitologia. Perché i trofei restano nelle bacheche a prendere polvere, ma il sentimento non muore mai.

Buon compleanno, Diego. Napoli non dimentica.

I Successi Immortali

Festeggiamo i 66 anni di Diego con 6 eventi storici in maglia azzurra.

Il Primo Scudetto (10 maggio 1987): Un traguardo storico, è il primo campionato conquistato dal Napoli, più in generale il primo vinto da una squadra del Sud Italia. Napoli è in festa, i muri della città si riempiono della celebre scritta "Scusate il ritardo" un omaggio al celebre film di Massimo Troisi, per una squadra che aspettava questo momento da 61 anni. Diego diventa il re assoluto di un popolo che per la prima volta guarda tutti dall'alto verso il basso.

La Coppa Italia del "Double" (13 giugno 1987): A poche settimane dallo storico primo Scudetto, il Napoli asfalta sia all'andata (3-0) che al ritorno (1-0) l'Atalanta nella doppia finale di Coppa Italia, vincendo tutte le 13 partite del torneo. Diego trascina la squadra alla terza coppa italia, e al primo "double", Campionato-Coppa riuscito storicamente a pochissimi club.

La Coppa UEFA e la notte di Stoccarda (17 maggio 1989): Il primo e unico trionfo europeo della storia azzurra. Dopo aver eliminato la Juventus nei quarti (con una rimonta pazzesca al San Paolo) e il Bayern Monaco in semifinale, il Napoli batte lo Stoccarda. La foto di Diego che alza la Coppa al cielo in Germania è l'immagine di una città che ha conquistato l'Europa.

Il Secondo Scudetto (29 aprile 1990): Una cavalcata epica, un testa a testa dal dispendio energetico incommensurabile contro il Milan di Sacchi e degli olandesi. Si decide tutto all'ultima giornata contro la Lazio: gol di Baroni su assist di Diego dopo 7 minuti. Il San Paolo esplode: il Napoli è di nuovo Campione d'Italia.

La Supercoppa Italiana dei Cinque Gol (1 settembre 1990): L'ultimo trofeo alzato da Diego in maglia azzurra è uno schiaffo alla storica rivale della Juventus. Al San Paolo arriva la Juventus di Baggio. Finisce in un massacro sportivo: 5-1 per il Napoli, con Maradona che illumina la notte con giocate di un'altra categoria.

La punizione "divina" contro la Juventus (3 novembre 1985): Non è un trofeo, ma vale come tale nella memoria collettiva. All'interno dell'area di rigore della Juve, una parabola impossibile che sfida le leggi della fisica e si insacca all'incrocio dei pali battendo Tacconi. Quel giorno, Napoli capì che con Diego niente era impossibile.

A cura di Luigi Molisso

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