Manolas, personalità e carattere: il faro della difesa del Napoli di Gattuso

Manolas, personalità e carattere: il faro della difesa del Napoli di Gattuso

di Redazione
Manolas, in campo per Napoli Barcellona

Manolas guida il Napoli verso un nuovo clean sheet.
Un match già ricco di stimoli, alla vigilia era stato caricato ancora di più dalle parole di Gattuso. Oltre alla “bomba Allan”, il mister aveva concentrato l’attenzione anche sulla fase difensiva. In particolare, aveva creato qualche commento di troppo la sua scelta di far giocare la coppia Koulibaly-Maksimovic contro il Lecce. La spiegazione, lucida ed accurata, ha placato tutti commenti.

“Ho concesso a Manolas tre giorni per la nascita del figlio. Quando è rientrato, si è perso tre allenamenti. Quando tutti si allenano al massimo e poi uno non lo fa, è difficile fare delle scelte. Sapevo che Koulibaly e Maksimovic non giocavano da tanto insieme. So che ho commesso un errore, il problema è che bisogna farli giocare, non basta che si allenino. Non volevo perdere credibilità agli occhi dei ragazzi perché Manolas non si è allenato per tre giorni”.

Un altro punto fondamentale, toccato dal mister, aveva come tema la retroguardia.

“È vero che ho sempre avuto le squadre con le migliori difese. Anche col Milan facemmo tantissime partita senza subire reti. Il mio errore, appena sono venuto qui, è stato tentare una pressione ultra offensiva. La squadra non poteva sopportare questa situazione e ci siamo messi dietro”.

LA PREMONIZIONE DI GATTUSO

Manolas Mertens, in campo contro l'Inter

Il mister, travestitosi da vate a 24 ore dal match, ha avuto risposte positive dai suoi. Kostas Manolas, titolare in coppia con Nikola Maksimovic, ha gestito nel migliore dei modi il reparto difensivo. Tra il greco e l’allenatore sembra essersi instaurato un legame davvero speciale. Al termine della partita vinta contro il Cagliari, infatti, c’è stato un abbraccio tanto rabbioso quanto sincero tra i due. Un modo per rafforzare la stima reciproca, rinsaldare i rapporti e caricare di “cazzimma” l’ambiente. Secondo Callejon, Gattuso ne ha da vendere e sta cercando di infonderla in tutto il gruppo. Dal punto di vista del carattere, Ringhio non è cambiato da quando in campo a combattere ci scendeva personalmente.

La difesa intanto porta a casa il secondo clean sheet consecutivo tra Coppa Italia e campionato. Non era semplice: due trasferte molto insidiose. A Milano non subire gol dal duo Lukaku-Lautaro Martinez ha rappresentato un ottimo banco di prova. In Sardegna, invece, è stato scacciato il timore della “bestia nera” Simeone (la sua tripletta ai tempi di Firenze privò il Napoli di Sarri delle speranze scudetto). La linea di Gattuso, pian piano, sta entrando nella testa dei giocatori. I suoi dettami stanno iniziando a dare i frutti attesi e sperati.

Il mister non si fida, l’obiettivo sono ancora i 40 punti. Ma il Barcellona si avvicina e l’ambiente si sta caricando del fascino della Champions League.

© RIPRODUZIONE RISERVATA – Luca D’Isanto e Armando Inneguale

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