La parabola di Nikola Maksimovic è una delle più curiose della storia del Napoli. Il serbo infatti è passato dall'esilio in Russia all'essere la stella della Champions League e infine ad essere un'autentica garanzia. Cosa è cambiato? Soltanto i tecnici che l'hanno allenato.
La parabola di Maksimovic: dall'esilio in Russia alla Champions League
La parabola di Maksimovic: dall'esilio in Russia alla Champions League...
La parabola di Nikola Maksimovic è una delle più interessanti della storia del Napoli. Il difensore infatti venne acquistato nel 2016 dal Torino per l'esosa cifra di 25 milioni di euro. Il giocatore però ha vissuto alti e bassi: dall'esilio in Russia all'essere l'uomo d'oro della Champions League. Il tutto in base ai tre tecnici che si sono susseguiti: Maurizio Sarri, Carlo Ancelotti e ora Gennaro Gattuso.Nikola Maksimovic
Con il primo non ha mai avuto un grande feeling, al contrario, nel gennaio 2018 addirittura si arriva all'esilio a Mosca, in Russia. L'ex granata finisce allo Spartak, farà ritorno a Napoli soltanto il 30 giugno a campionato finito e soprattutto a dipartita di Sarri. Con Carlo Ancelotti invece cambia totalmente musica, a dimostrarlo sono i numeri:
- Nella stagione 2016/2017 con Maurizio Sarri, il serbo totalizzò 12 presenze smistate 8 in Campionato, 2 in Champions e altre 2 in Europa League.
- Nella stagione 2017/2018 c’è il reale tracollo e la rottura di rapporto con Maurizio. Trova soltanto 4 presenze di cui 2 in Campionato, 1 in Coppa Italia e un’altra in Champions League: briciole che il serbo ha dovuto mangiare per troppo fino ad arrivare al trasferimento (allo Spartak).
- Nella stagione 2018/2019, con Carlo Ancelotti, il calciatore invece ha trovato ben 28 presenze in totale, di cui 17 in Serie A, 4 in Europa League, 2 in Coppa Italia ma soprattutto 5 in Champions League.
Ed è qui la chiave di volta del numero 19. D'improvviso con la trovata di Re Carlo della difesa a "tre e mezzo" - difesa a tre in fase di possesso con il terzino mobile e poi difesa a quattro in fase di non possesso - diventa l'uomo d'oro della Champions League. Dalle steppe della Russia si ritrova a fronteggiare i fenomeni del panorama mondiale: Salah, Mané, Firmino, Mbappé, Di Maria, Neymar e Cavani.
...fino ad essere una garanzia
L'arrivo di Gennaro Gattuso ha messo Nikola di fronte ad un ennesimo test. Il giocatore però ha trovato sintonia con Ringhio. Per il nuovo mister infatti è un'autentica garanzia difensiva. Il serbo è sempre pronto all'evenienza di indisponibilità di Manolas e Koulibaly e vista la recidività del primo e l'ultimo infortunio muscolare del secondo, ha trovato non poco spazio. Nikola c'è ed è ormai una garanzia. E il caso curioso è che la Russia spezzò prima Napoleone e poi Hitler... ma non Nikola!© RIPRODUZIONE RISERVATA di Claudia Vivenzio
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