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editoriali

L’importanza di Lozano e Zielinski: quanto mancano al Napoli?

Domenico D'Ausilio

Hirving Lozano e Piotr Zielinski sono stati tra i più grandi protagonisti del Napoli dello scorso anno, quest'anno stentano a decollare

Hirving Lozano e Piotr Zielinski sono stati tra i più grandi protagonisti del Napoli dello scorso anno. Davvero notevoli i numeri dei due azzurri nel 2020-2021. 15 gol e 5 assist per il messicano; 10 gol e 13 assist per il polacco (prendendo in considerazione tutte le competizioni). Ma il fato avverso sembra essersi abbattuto su di loro in questo inizio di stagione. Lozano ha subito un brutto infortunio alla testa in nazionale durante la Gold Cup. Zielinski è stato alle prese con un trauma contusivo contro il Venezia nella prima giornata di campionato.

L'importanza di Lozano e Zielinski per il Napoli

Mister Spalletti ha schierato entrambi i calciatori per la prima volta in stagione in Europa League contro il Leicester e la partita ha evidenziato ancora un ritardo di condizione dei due (Zielinski più di Lozano). Il Napoli può contare sicuramente su un ottimo sostituto per Lozano, Matteo Politano, che sta disputando un buon inizio di stagione. Senza dimenticare il rientrante Ounas che è riuscito a cambiare le partite contro Genoa e Juventus. Il Lozano dell'anno scorso è indispensabile per la fascia destra d'attacco del Napoli. Le accelerazioni del Chucky possono mettere in difficoltà qualsiasi difesa in Italia e in Europa, in attesa del suo recupero completo. Con Gattuso ha, finalmente, giocato nel suo ruolo naturale di ala destra nel 4-3-3 o 4-2-3-1, dopo aver penato nel primo anno a Napoli con Ancelotti che lo faceva giocare seconda punta nel suo 4-4-2. Un modulo decisamente avverso alle caratteristiche del messicano. Lozano è stato l'acquisto più costoso del Napoli (prima di Osimhen). Il club spese 42 milioni al PSV per averlo e, dopo una prima stagione di stenti con Ancelotti, è diventato un calciatore che oggi vale tutti i soldi tirati fuori da De Laurentiis.

Piotr l'insostituibile

Il discorso, invece, è diverso per Zielinski. Il polacco è un calciatore praticamente insostituibile per il Napoli: sia perché non c'è in rosa un suo sostituto che per le sue caratteristiche tecniche, quasi ineguagliabili per qualsiasi trequartista in Europa. Zielinski fu acquistato dal Napoli dall'Udinese per 16 milioni, dopo aver vinto anche la concorrenza del Liverpool. Fino all'arrivo di Gattuso non ha mai convinto del tutto l'ambiente nonostante i suoi numeri fossero tutt'altro che mediocri. Piotr, per fortuna, ha trovato la sua dimensione ideale nel 4-2-3-1 del tecnico calabrese, giocando dietro alla punta. In quella porzione di campo è diventato inarrestabile andando in doppia cifra sia per gol segnati che per gli assist forniti ai compagni. Nelle partite in cui Zielinski era indisponibile, Spalletti ha addirittura accantonato il 4-2-3-1 per tornare al 4-3-3 vista l'assenza di un valido sostituto nel ruolo di trequartista dietro alla punta. Elmas l'ha egregiamente sostituito contro il Venezia, segnando il gol del 2-0. Ma quando è partito dall'inizio ha stentato ed è stato sostituito addirittura alla fine del primo tempo da Spalletti contro la Juventus. Da qui nasce l'importanza di avere Piotr al 100% per poter affrontare questa prima parte di stagione dove si giocherà ogni tre giorni tra campionato (con turni infrasettimanali annessi) ed Europa League.

A cura di Domenico D'Ausilio

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