Il curioso caso di Jesper Lindstrom, da promessa mondiale a mistero recluso in panchina
Jesper Lindstrom è uno dei tanti misteri della gestione post-Scudetto del Napoli di De Laurentiis. E non crediamo sia un caso. Come avevamo già detto a più riprese, l'ex Eintracht ha sempre giocato in moduli che prevedevano un trequartista e nella sua nazionale fa l'ala sinistra. Nel Napoli lì c'è Kvaratskhelia e il 4-3-3 non prevede alcun numero 10. Ma va', può fare anche l'esterno di fascia alla Politano-Lozano, dicevano. La realtà è che col senno di poi sia (persino!) Garcia che Mazzarri si stanno accorgendo che non ha nulla a che vedere con il 4-3-3. Che può farlo perché ha qualità ma che non nasce neanche minimamente per questo modulo e questo tipo di proposta di gioco, nonostante sia un giocatore estremamente forte.
SSC Napoli v 1. FC Union Berlin: Group C - UEFA Champions League 2023/24
Lo voleva il Liverpool. Già questo basterebbe ad affermare con prepotenza la dimensione di Jesper Lindstrom, che ha tutto dalla sua: velocità, strappo, visione in rifinitura. Il punto è che il Napoli non ha un rifinitore ma delle ali che dribblano, oltre al fatto che queste ali si chiamano Politano e Kvaratskhelia e sono attualmente insostituibili. Ma se un allenatore dichiara in conferenza pre-gara che stiamo cercando di capire come può esserci utile in questo sistema di gioco, chi è che lo ha scelto? Perché si è virato su un calciatore forte ma incompatibile? È uno dei diversi punti interrogativi di una gestione maldestra, che - forse - voleva compensare il rifiuto sgarbato di Gabri Veiga con l'acquisto di un altro giovanissimo di spicco in circolazione. Tutti però sanno che il mercato non funziona così. Che è un gioco di scacchi e di pedine, soprattutto tecniche. Avete tutti visto il Milan: ha cambiato mezzo centrocampo e avrebbe dovuto cambiare gestione tecnica, non per incompetenza di un ottimo allenatore qual è Pioli ma perché con questi interpreti lo stesso gioco sarebbe stato irriproducibile. Errore da matita blu. Così Loftus-Cheek se vuoi farlo giocare devi metterlo mezz'ala, Pulisic se vuoi farlo rendere devi farlo agire a sinistra ma c'è Leao. Chukwueze? Fortissimo, lo teniamo in panchina?
Non c'è stato ragionamento in questo senso da parte del Napoli per quanto dolga dirlo. Ci sorprende perché ante-Scudetto non c'era mai stato questo tipo di errore di valutazione. Viene da pensare che l'assenza di Giuntoli non sia poi così leggera, nonostante Meluso sia un'ottima persona e un grandissimo lavoratore. L'ex Carpi ha impiegato otto anni fra i Rog e gli Strinic per iniziare a capire quale tipo di calciatore facesse bene al Napoli. Poi lo ha capito e se n'è andato per crescere professionalmente. Ha deciso di non comprare nessuno alla Juve e ora fa un campionato di vertice, che l'anno scorso i bianconeri si sarebbero sognati. Sarà un caso? Tutto questo per dire che saremo i primi ad esultare qualora finalmente si desse spazio a un giocatore delizioso come Lindstrom, ma bisognerebbe cambiare un bel po' della circolazione palla del Napoli e del modo di attaccare. Che neanche ci dispiacerebbe, così come un utilizzo maggiore di Cajuste che è un buonissimo giocatore ed è l'unico che sa correre all'indietro (bene) in questa rosa. Per ora resta un dubbio grande quanto Castel Volturno.
Di Mattia Fele
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