Calcio Napoli 1926
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Quando il Lecce di Boniek imbrigliò il Napoli “scudettato” e non fece segnare Diego

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La partita che ricorderemo oggi è quella del 9 settembre 1990, che segnò il debutto degli azzurri campioni d'Italia per la seconda volta
Domenico D'Ausilio
Domenico D'Ausilio Vice caporedattore 

Sabato pomeriggio alle 15.00 il Napoli di Garcia torna subito in campo dopo la vittoria contro l'Udinese nel turno infrasettimanale (4-1): l'avversario è il Lecce di D'Aversa al Via del Mare, gara valida per la settima giornata del campionato di Serie A. Gli azzurri vogliono dare continuità ai propri risultati dopo il roboante successo contro i friulani.

Lecce-Napoli 1990-1991, quando Boniek e compagni fermarono al debutto gli azzurri scudettati

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Il Via del Mare è stato uno stadio tabù per il Napoli dell'epoca d'oro, quella dei successi con Maradona, al pari del Castellani di Empoli. Infatti, il Pibe de Oro e compagni non hanno mai espugnato l'impianto del capoluogo salentino. In quattro match disputati tra il 1985 e il 1990 un successo salentino, tre pareggi e un solo gol segnato da Carnevale nell'anno del secondo scudetto (1-1). Torna alla mente la partita del 9 settembre 1990, valida per la prima giornata del campionato 1990-1991. Fu il primo match di Serie A disputato dagli azzurri allenati da Albertino Bigon con lo scudetto cucito sul petto per la seconda volta nella loro storia. I partenopei affrontarono il Lecce allenato dall'esordiente Zbigniew Boniek, il quale aveva lasciato il calcio giocato con la Roma nel 1988 iscrivendosi nella stagione 1989-1990 al supercorso di allenatori di Coverciano. Maradona e compagni erano in maglia bianca, mentre i padroni di casa scesero in campo con la classica divisa giallorossa. Gli azzurri non riuscirono a trovare il varco per il gol a causa del grande lavoro in pressing della prima creatura di Boniek che imballò i partenopei. El Pibe de Oro, colpito anche da un fastidio alla schiena, non diede vita a una bella prestazione e, anzi, ancora una volta Pasculli rischiò di regalare un dispiacere all’amico connazionale. Infatti, trovò il gol per il pareggio del Lecce nell'1-1 della stagione precedente. I salentini, più in palla dei campioni d’Italia, non riuscirono però nell’impresa di battere i campioni d'Italia nel loro match d'esordio. Alla fine di quella stagione, il Napoli arrivò settimo in compagnia della Juve a quota 37 e fuori dalla Coppa Uefa per un punto, mentre il Lecce con 25 punti conquistati non riuscì a evitare la retrocessione e, dunque, di salvarsi per la terza volta consecutiva, impresa mai riuscita al club salentino.


Foto - Da sinistra, in alto: Alemao, Marco Baroni, Giovanni Galli, Giuseppe Taglialatela, Alessandro Renica, Andrea Silenzi; al centro: Fernando De Napoli, Careca, Massimo Mauro, Alberto Bigon (allenatore), Diego Armando Maradona, Massimo Crippa, Ciro Ferrara; in basso: Giovanni Francini, Ivan Rizzardi, Giuseppe Incocciati, Gianfranco Zola, Giorgio Venturin, Giancarlo Corradini.

A cura di Domenico D'Ausilio

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