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editoriali
Un 2-0 anche alla Lazio e altra pratica archiviata: il Napoli del condottiero Conte è inarrestabile. Un dominio per 90 minuti che non lascia scampo a Sarri e alla sua squadra che vedono la porta solo col binocolo, tranne che per un brivido finale. Una ennesima conferma per gli azzurri che stanno diventando freddi, cinici e spietati, proprio come li vorrebbe il suo allenatore che si è trasformato in Roy Batty (personaggio di Blade Runner ndr) E allora, guardando avanti, il Napoli è di diritto tra chi si giocherà lo scudetto nonostante le difficoltà e gli alti e bassi. Il tutto passa dal recupero degli infortunati.
Conte col suo cappellino sotto il diluvio: una scena da cinema hollywoodiano. E difatti, il mister sembrava il replicante Roy Batty, magistralmente interpretato da Rutgen Hauer, che sotto la pioggia pronuncia l’iconica frase “Ho visto cose che voi umani non potete immaginare”. Sicuramente si riferiva al suo Napoli che ha giocato una gara magistrale ancora sulla scia delle prestazioni e della vittoria in Supercoppa. Antonio può essere certamente soddisfatto di ciò che sta vedendo in campo, in primis nell’atteggiamento della squadra. Bene il gioco e le vittorie, ma ciò che colpisce è la freddezza con la quale i calciatori stanno giocando. Un'occasione all’inizio e una alla fine: questo è quello che il Napoli ha lasciato alla Lazio dopo un primo tempo dominato e una ripresa in cui ha controllato ritmo, pallone e risultato. Un’aggressività che rappresenta la fame che ha sempre chiesto Conte, quella che dopo Bologna non vedeva più ed invece è tornata (nonostante qualche passo falso). Ed è proprio questa una speranza per il 2026 del Napoli: che non ci siano altri blackout totali visti troppo spesso in questa stagione. Insomma, è l’unica colpa che si può dare a questa squadra che poteva essere realmente in fuga. Ma il sogno del quinto passa ora da un fattore fondamentale: gli infortuni.
Non è una scusa, ma la realtà: i continui problemi fisici hanno complicato il cammino del Napoli e le scelte di Conte. Ora che, facendo di necessità virtù, il mister ha trovato la quadra sarà fondamentale il recupero di elementi fondamentali per poter far rifiatare chi gioca di più e per poter avere a disposizione le carte per cambiare la situazione a gara in corso. Lukaku, Anguissa, De Bruyne, Gilmour e Meret, sono 5 pilastri di questa squadra che col loro recupero avrà tutte le carte in regola per dire la sua fino a fine stagione. Certo, c’è anche il mercato che potrà puntellare la rosa, ma intanto in casa si hanno a disposizione già le carte per potersela giocare. Sarà bello vedere i dubbi di Conte partita dopo partita quando dovrà escludere uno dei suoi big. È quello che ci si aspettava a inizio stagione, tutto poi rovinato dagli infortuni. La vittoria con la Lazio dà l’ennesimo segnale: il Napoli c’è ed è in crescita, è diventato freddo e spietato. Ora continuità, recupero degli infortuni e quel pizzico di fortuna che non guasta mai. Gli icemen in campo e Roy Batty in panchina: ora sognare ancora non è vietato.
A cura di Giovanni Frezzetti
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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