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editoriali

A chi crede nei sogni basta un gradino per raggiungere le stelle

Kalidou Koulibaly (Photo by Dean Mouhtaropoulos/Getty Images)

La lezione di Kalidou Koulibaly non ha prezzo soprattutto quando si parla di sogni

Leonardo Litterio

Perseveranza è forse la parola più adatta da affiancare al nome di Kalidou Koulibaly. Al di fuori del calciatore, l'uomo che è Kalidou rompe gli schemi del successo e della notorietà. Il suo punto di forza? Probabilmente la semplicità, così nella vita quotidiana anche sul manto erboso dove giocate che agli occhi degli umani sono impossibili, per lui sono basilari.

Caro Koulibaly, insegnaci a credere nei sogni

 (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

Il calcio è emozione, grinta, dolore e gioia. Koulibaly conosce questo mondo in ogni sua sfaccettatura, in ogni singolo dettaglio e ha fatto del suo amore per questo sport la sua forza. Non c'è storia che non inizi con un sogno, grande, piccolo, impossibile o inarrivabile che sia. Non c'è storia che non inizi quando per la prima volta i piedi di un bambino sfiorano un pallone: che sia in Europa, in Africa o sulla Luna non importa e questo Kalidou lo sa. La qualificazione ai Mondiali in Qatar non è un semplice traguardo che il Senegal ha raggiunto vincendo i match decisivi, è molto di più. Il solo fatto di poter dimostrare, a chi non ha altro che i sogni e la speranza, di potercela fare è già di per sé una vittoria. Non esiste una formula scientifica per credere in qualcosa che non ci appartiene, eppure Kalidou e i suoi compagni hanno fatto sì che qualcuno possa davvero credere in un miracolo.

Ed è così dunque che il bambino senegalese che correrà per tanto tempo dietro una palla sporca di fango e distrutta dai mille calci, potrà pensare: "Un giorno ce la farò, non so quando né come ma so di potercela fare". In fin dei conti chi siamo noi per spezzare un sogno? Chi siamo noi per poter giudicare chi crede in ciò che prova e si emoziona pensando al futuro? Non siamo nessuno, ma il giorno in cui ci renderemo conto del potere del "credere" in qualcosa sarà già troppo tardi. Ed è per questo che la qualificazione del Senegal deve ricordarci di non mollare la presa. Anche nel momento del rigore Koulibaly aveva il peso della sua nazione sulle spalle e nonostante non sia riuscito a concretizzarlo, non si è disperato. Il difensore del Napoli sapeva di poter contare sui suoi compagni che avevano e hanno tutt'ora la sua stessa fame di riscatto.

L'anima dei combattenti non ha prezzo

 (Getty Images)

Dopo la vittoria della Coppa D'Africa e dopo la qualificazione ai Mondiali del 2022 con la maglia del Senegal, Kalidou Koulibaly ha dimostrato di essere un vero leader in tutto e per tutto. Sono ormai anni che Kalidou veste la maglia del Napoli ed è come se sul suo petto ci fosse cucita la passione delle migliaia di persone che credono nell'impossibile. Non c'è un solo momento in cui un tifoso del Napoli si dimentica del suo sogno nel cassetto. Sono ormai più di 30 anni che gli azzurri non vincono lo scudetto eppure c'è qualcuno che ogni tanto apre la scatola dei ricordi e rispolvera quel remoto pensiero.

Al contempo è capitato negli scorsi anni che il cassetto lo abbia aperto qualcuno, che veste la "camiseta" del Napoli da qualche tempo. Una volta è capitato proprio a Kalidou che in quel famoso Juventus-Napoli mise a segno un gol che rimarrà nella storia, per sempre. Fu in quel momento che tutti i tifosi toccarono con mano le stelle, non sapendo che il destino avrebbe giocato una partita diversa, facendo crollare le certezze e richiudendo bruscamente quel cassetto che stava finalmente per essere cambiato. Koulibaly però è un combattente e anche nei momenti di difficoltà non si è arreso, combattendo contro i fantasmi dell'anima che spesso fanno brutti scherzi.

Kalidou è un po' come il "Guerriero della Luce" descritto da Paulo Coelho. È un temerario, è una persona che non pone limiti ai suoi sogni ma allo stesso tempo è razionale, sa quando agire e quando rimanere nell'ombra. Che sia sul terreno di gioco, che sia fuori dagli stadi gremiti di persone, Kalidou Koulibaly è un guerriero che sa di poter viaggiare tra le nuvole, sperando un giorno di poter regalare un pezzo di Paradiso a chi non conosce ancora il valore della vita.

"Che cos'è un guerriero della luce? È colui che è capace di comprendere il miracolo della vita,

di lottare fino alla fine per qualcosa in cui crede" - Paulo Coelho

© RIPRODUZIONE RISERVATA di Leonardo Litterio

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