Il gol dopo 22 minuti ha indirizzato la gara: Spinazzola troppo molle e la Juve ne approfitta. Più benzina e aggressività dei bianconeri nella prima fase del primo tempo, tanti gli errori del Napoli soprattutto in uscita. Una gara che sembra indirizzata ma la reazione c’è stata. Ma neanche un Buongiorno in versione Grava, con un super salvataggio sulla linea, è bastato a far scattare quella scintilla: questa volta non c’era Cavani a ripartire e metterla in rete, c’erano calciatori stanchi, costretti a fare gli straordinari da troppo tempo a causa dei continui infortuni. Potremmo poi aprire anche una riflessione sul Var, ma sarebbe davvero infinita. Ci limitiamo a segnalare, ancora una volta, una non comprensione su questo protocollo non capendo per quale motivo il signor Mariani non sia stato chiamato a valutare al monitor la doppia cintura in area della Juve subita da Hojlund e Vergara. Tornando alla partita, è chiaro che ha influito anche la possibilità delle panchine di incidere: Conte non ha potuto cambiare la situazione. Il mister ha rilanciato anche Lukaku, il cui rientro è l’unica nota positiva della gara, che però tornava a rivedere il campo dopo sei mesi. Insomma, episodi ed errori hanno deciso una gara giocata comunque con resilienza e sfacciataggine. La situazione brucia, fa male, così come gli sfottò finali dei tifosi della Juve che hanno intonato 'O surdato 'nnammurato. Tutto lecito, normali prese in giro calcistiche, ma che fanno male perché inquadrano alla perfezione la situazione in cui si trova il Napoli: da corazzata che faceva paura a una squadra svuotata. Ora non è tempo di attribuire le responsabilità, c’è ancora un’altra battaglia da affrontare: la gara col Chelsea. Ma mercoledì sera sarà il tempo di un primo bilancio: in caso di mancata qualificazione alla prossima fase della Champions la crisi sarà ufficialmente aperta: qualcuno dovrà passarsi una mano sulla coscienza, ma tutti dovranno riprendere in mano la situazione e invertire la rotta per evitare il remake della stagione post terzo scudetto.
A cura di Giovanni Frezzetti
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