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editoriali

Ma quanto stanno godendo per il KO di Kvara? Non hanno compreso la vera forza del Napoli

Giovanni Ibello

Il Napoli ha un'identità tecnica e morale che va oltre l'imprescindibilità del singolo

Siamo onesti, l'impatto di Kvaratskhelia con il nostro calcio è stato dirompente. Ed è impossibile, pur volendo, scegliere con cura le parole esatte per spiegare quanto questo ragazzo sconosciuto che arriva dalla Georgia abbia aperto 'come una scatoletta di tonno' non solo il Calcio Napoli, ma tutta la Serie A.

L'infortunio di Kvaratskhelia sta facendo godere parecchi anti-Napoli, la realtà è un'altra

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Ebbene, allo stesso modo è sbagliato pensare che nel Napoli capolista ci possano essere singoli atleti da cui dipenda l'esito di una partita. Quando Osimhen si è infortunato nel corso del match di Champions contro il Liverpool, nessuno immaginava che Raspadori e Simeone potessero sostituirlo senza colpo ferire. Le cose sono andate diversamente. Sarà pure banale ribadire ciò che è ovvio, ma questo Napoli gioca da squadra vera, ha una sua precisa identità - non solo tecnica ma anche etica - che va oltre la forza del singolo. A leggere certi media nazionali, per non parlare della cloaca dei social, si percepisce una sottile soddisfazione per "il KO del georgiano". C'è chi a Napoli direbbe, non senza un filo di ironia, che “l’uocchie sicche so’ peggio d”e scuppettate” (i non partenopei cerchino pure su google il significato di questa perla di saggezza, ndr). L'auspicio è che il collettivo azzurro possa esaltarsi ancora una volta proprio grazie all'assenza del calciatore più rappresentativo. Sfruttare l'ostacolo per dare l'ennesima prova di forza sarà la sfida del Gewiss Stadium.