Marek ha bisogno di noi
Hamsik può davvero tornare a casa?
La serie TV "Speravo de morì prima" illustra - con inquietante precisione - gli ultimi mesi del Francesco Totti calciatore. Al di là dell'accesa rivalità tra azzurri e capitolini, è davvero struggente mettersi nei panni dell'ex 'pupone' e provare le medesime emozioni di un fuoriclasse che per amore del calcio deve scendere a patti con la scure del tempo.
Nella vita arriva sempre un momento in cui, anche se può suonare drammatico, "il meglio è alle spalle". Ogni giocatore sa che esiste un primo e un secondo tempo dell'esistenza. E c'è un quesito che "non fa prigionieri": se solo il calcio ha senso, cosa fare, una volta appese le scarpette al chiodo, di tutto quello che rimane?
Hamsik e il Napoli, più di un amore
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Questi ragazzi guadagnano milioni, è vero... sono dei privilegiati, ma non si può non empatizzare con loro. Anche perché, lasciatecelo dire, certe emozioni prescindono dal conto in banca. L'amore per il gioco è una "gioia bambina", un sentimento che ci affratella tutti. Parlando di stelle oscurate dal tempo, è impossibile non rivolgere un pensiero a quel giocatore che negli ultimi dieci anni, più di ogni altro, ha ricordato il capitano della Roma. Stiamo parlando naturalmente di Marek Hamsik.
L'ex Dalian è un classe 1987... tradotto "ha ancora tanto da dare al calcio". E qui il paragone con Totti regge poco. Ma veniamo i fatti di oggi e proviamo a a fare i "detective delle emozioni", tracciando una panoramica degli indizi a nostra disposizione. L'ex capitano "ha bisogno d'aiuto", e forse anche Napoli ha un tremendo bisogno di lui. Marek sta mandando dei messaggi inequivocabili alla società. Altro che segnali di fumo! Lo dice a chiare lettere: vuole tornare per chiudere come merita il suo straordinario percorso di calciatore.
In foto: Marek e Dries, due icone
Insomma tre indizi fanno una prova: la nostalgia di Hamsik ha raggiunto vette non più tollerabili. Certo, c'è chi dice che il capitano potrebbe ostacolare la definitiva esplosione di Zielinski. Ma questa argomentazione, anche se non è priva di una sua logica, è difficile da condividere. Per chi scrive è difficile non pensare al capolavoro del 2013 "La grande bellezza", il film con cui Paolo Sorrentino ha vinto un premio Oscar (dedicato peraltro a Napoli e a Maradona). In una scena struggente, Romano, il personaggio interpretato da Carlo Verdone, chiede al suo pubblico: "Cosa avete contro la nostalgia, è l'unico svago che resta a chi è diffidente verso il futuro". In questi tempi così incerti rifugiarsi nell'amore non è mai un errore. Anche solo per questo Marek merita di tornare a casa.
A cura di Giovanni Ibello
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