De Laurentiis, questa volta manca un pezzo: Gutiérrez non è stato sostituito
Il Napoli ha guadagnato dalla cessione di Miguel Gutiérrez, ma la squadra, sulla fascia sinistra, ci ha perso. È questa la contraddizione dell’ultima operazione firmata Aurelio De Laurentiis: un affare corretto nei conti che, senza un sostituto all’altezza, rischia di diventare un errore nella costruzione della rosa.
Il dubbio sulla sostituzione di Gutierrez
Gutiérrez era arrivato nell’estate del 2025 per cambiare le gerarchie. Non per essere una comparsa o per aggiungere semplicemente un altro nome alla lista. Il Napoli aveva investito su un calciatore giovane, tecnico e con margini di crescita, perché vedeva in lui il futuro titolare della fascia sinistra. Un anno dopo, lo spagnolo è stato ceduto al Bayer Leverkusen per circa 30 milioni di euro. Dal punto di vista economico, De Laurentiis ha fatto ancora una volta il suo mestiere: ha acquistato, valorizzato e rivenduto realizzando una plusvalenza nessuno può negarlo, il problema, però, comincia un secondo dopo l’incasso.Gutiérrez è partito, ma il suo posto è rimasto vuoto. Se vendi un calciatore destinato a diventare titolare, devi sostituirlo con un elemento che abbia almeno la stessa prospettiva. Altrimenti non stai rinnovando la squadra. La stai riportando al punto di partenza. Ed è esattamente ciò che è accaduto al Napoli. Gutiérrez non c’è più e sulla fascia sinistra sono rimasti Mathias Olivera e Leonardo Spinazzola. Gli stessi due calciatori che erano già presenti prima del suo arrivo. Nelle intenzioni del club avrebbero dovuto rappresentare le alternative allo spagnolo o, comunque, accompagnarne la crescita verso la titolarità. Oggi, invece, uno dei due dovrà tornare a essere il titolare. Non perché abbia vinto una nuova concorrenza, ma perché quella concorrenza è stata venduta e mai ricostruita.
Qui non è in discussione il valore di Olivera o di Spinazzola. Entrambi possono essere utili e hanno dimostrato di poter dare qualcosa al Napoli. Il punto è un altro. Se dodici mesi fa il club aveva ritenuto necessario investire quasi 20 milioni su Gutiérrez, significa che aveva individuato un limite tecnico o progettuale in quel reparto. Aver venduto lo spagnolo senza prendere un sostituto non cancella quel limite. Lo rimette semplicemente al centro della squadra. Una plusvalenza non può giocare sulla fascia
De Laurentiis ha costruito gran parte della sua fortuna sportiva sulla capacità di far convivere risultati e bilanci. Il Napoli ha spesso venduto bene e ricostruito ancora meglio. È questa la vera forza del suo modello: non trattenere tutti a ogni costo, ma sapere chi prendere dopo. Questa volta, però, manca proprio il passaggio decisivo. La cessione di Gutiérrez può essere spiegata con l’offerta del Bayer Leverkusen, con la necessità di finanziare altri interventi o con le priorità indicate dal nuovo allenatore. Sono tutte ragioni comprensibili. Ma nessuna risponde alla domanda più semplice: chi occupa oggi quel posto con la stessa prospettiva tecnica?
La risposta che non c'è ad una gestione che è poco comprensibile
La risposta, al momento, è nessuno. Ed è qui che l’operazione cambia significato. I 30 milioni rappresentano un successo soltanto se aiutano il Napoli a diventare più forte o almeno a non indebolirsi. Se servono a chiudere un buco lasciandone aperto un altro, la plusvalenza resta nel bilancio ma scompare dal campo. Il Napoli è tornato indietro di un anno. Il caso Gutiérrez fotografa una gestione che questa volta sembra essersi fermata a metà. Il club ha completato la parte finanziaria dell’operazione, ma non quella sportiva. Ha venduto il calciatore che avrebbe dovuto rappresentare il futuro e ha riconsegnato la fascia agli uomini del passato recente. È uno dei casi più evidenti dell’era De Laurentiis in cui una cessione redditizia non è stata accompagnata da una sostituzione tecnica dello stesso livello e con la stessa prospettiva. Ed è questo, più ancora della partenza dello spagnolo, che deve preoccupare. Perché vendere bene è una qualità. Sostituire meglio è ciò che distingue un buon affare da un grande progetto sportivo. Gutiérrez è andato via. I soldi sono arrivati. Ma sulla fascia sinistra il Napoli è tornato esattamente dove si trovava prima di comprarlo.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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