Giocare con il 4-1-4-1 è come schierare titolari i Beatles di fine anni '60: John e Paul creano, ma senza essere in sintonia

Addio al 4-1-4-1, bentornato 4-3-3/benvenuto 4-2-3-1 (con Neres e Noa Lang in campo): la soluzione per rendere il Napoli di Conte una macchina perfetta

Manchester City v SSC Napoli - UEFA Champions League 2025/26 League Phase MD1
David Neres e Noa Lang: le due soluzioni sugli esterni per risolvere i problemi tattici del Napoli

Fatta questa lunga disamina, sorge spontanea una domanda: qual è la soluzione che può aiutare mister Conte a risolvere il problema messo in evidenza poc'anzi? La risposta al suddetto quesito è immediata: ripristinare sin dal 1° minuto il 4-3-3. Le gare con Milan e Sporting Lisbona (e, ancor prima, con il Pisa) ne sono la prova: gli ingressi in campo di David Neres e Noa Lang (nonostante siano stati un po' tardivi) hanno ribaltato l'inerzia di tutti gli incontri citati, consentendo alla compagine di Fuorigrotta di raddoppiare (o, addirittura, anche triplicare) il numero delle azioni da gol nitide prodotte, oltre che ridare vita a una fascia mancina, altrimenti, alquanto (per non dire completamente) priva di inventiva. Inoltre, attraverso un modulo formato da tre centrocampisti, De Bruyne e McTominay sarebbero liberi di agire (a rotazione, visto il calendario fitto di impegni e l'età del belga) come mezzali; oppure, altra ipotesi, da trequartisti in un 4-2-3-1 dove Lobotka e Anguissa giacciono in mediana.

Lungo il cammino del Napoli, adesso, è previsto (alle 18:00 di domenica 5 ottobre) lo scontro con il Genoa di Patrick Vieira (valevole per la 6ª giornata del campionato 2025/26 di Serie A): lungi da noi dare lezioni di tattica a un allenatore con un curriculum del calibro di Antonio Conte, ma il tragitto più sereno verso i tre punti contro il Grifone è visibile a occhio nudo (e di certo non comprende il 4-1-4-1).

A cura di Alex Iozzi

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