Calcio Napoli 1926
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editoriali

Se Insigne è il chiavistello per farvi rovinare il Napoli vi abbiamo già smascherato

(Getty Images)

Il primato del Napoli? Un male di stagione per tanti organi di informazione...

Giovanni Ibello

Vogliamo dirlo senza mezzi termini: sul rinnovo di Lorenzo Insigne si sta facendo fin troppo chiasso (siamo purtroppo ben oltre la solita, melensa demagogia). Certo, chi legge queste righe può giustamente osservare che affrontando questo argomento, si dà voce - anche se indirettamente - a chi vuole "mettere zizzania". La questione per la verità è molto semplice: com'è noto le parti stanno dialogando da tempo. L'accordo - anche se al momento non sembra essere nell'aria - potrebbe sorprendere tutti e arrivare come un fulmine (in questo caso benedetto) a ciel "sereno".

Dopo le cocenti delusioni, in una Napoli disincantata restano ben poche certezze...

 . (Photo by Ivan Romano/Getty Images)

Spesso, nel calcio come nella vita, quello che non si fa in un anno si può fare in un giorno... come recita peraltro un antico proverbio napoletano. La sensazione è che a qualcuno non vada giù "la calma serafica" di una Napoli  finalmente matura e disincantata. Parliamo di una piazza che notoriamente s'incendia alla minima scintilla. Qualche anno fa, il filotto di vittorie avrebbe rievocato bandiere, caroselli e sogni di gloria. Ma stavolta no, non dopo le cocenti delusioni della passata stagione. Stavolta è la squadra stessa che ha ancora MOLTO da farsi perdonare (per stessa ammissione di Spalletti a Dimaro).

Titoloni sul contratto di Insigne, deliberatamente ignorato il primato di una squadra... da prima pagina

Quest'anno la piazza ha capito che c'è da tenere i piedi ben saldi a terra. Gianni Brera, forse il miglior giornalista sportivo di sempre, diceva che il limite della Napoli sportiva era uno, o per meglio dire, un combinato disposto di due fattori: l'amenità del clima e l'eccessiva euforia della piazza. Se clima è sempre quello (riscaldamento globale permettendo), sul resto si può intavolare una discussione feconda. La verità è che Napoli non è più la stessa, e forse le cose sono cambiate irreversibilmente dopo gli orrori ammazzasogni di un certo Orsato nell'aprile del 2018.  Ma questa, fortunatamente, è un'altra storia.

Qui è tutto calmo e forse proprio per questo il Napoli, mai come quest'anno, sta facendo veramente paura. Gran parte dei media hanno deliberatamente ignorato il primato in classifica della banda Spalletti (liquidato quasi come un "male di stagione") ma quando si tratta di destabilizzare l'ambiente ecco che spuntano come funghi titoloni e prime pagine. Ma qual è il sentiment giornalistico che porta un editore a ignorare i numeri stratosferici di una formazione per fare luce su altri aspetti, del tutto residuali (nella fattispecie la vicenda contrattuale del capitano)? Tanto più che la finestra di mercato è lontana... La risposta la sappiamo tutti. C'è chi vuole dirla a chiare lettere e chi vuole tacerla. Se Insigne è il chiavistello per rovinare la serenità del Napoli, vi siete smascherati da soli (e in partenza).

A cura di Giovanni Ibello