Da San Felice a Cancello allo stadio Maradona: Cioffi, il giocoliere azzurro con estro e rapidità

di Giovanni Frezzetti, @GioFrezzetti

Chissà cosa ha pensato oggi Antonio Cioffi, per tutti Tony, quando al minuto 78’ di Napoli-Fiorentina Gattuso gli ha detto: “Vai ragazzo!”. L’emozione sarà stata indescrivibile. Eppure il giovane calciatore aveva uno sguardo glaciale che non lasciava trasparire il suo stato d’animo. Era tranquillo, quasi come stesse per iniziare a giocare una partitella con gli amici. Un accenno di sorriso, un cinque ad Insigne e via, in campo, insieme ai grandi. Un battesimo del fuoco in un giorno di festa per Napoli. Cioffi finalmente ha coronato il suo sogno, partito dai campetti di periferia.

CLICCA QUI PER LE ULTIME NEWS SUL NAPOLI

Cioffi il giocoliere azzurro

NAPLES, ITALY – JANUARY 17: Matteo Politano of S.S.C. Napoli celebrates with teammates Dries Mertens and Antonio Cioffi after scoring their team’s sixth goal during the Serie A match between SSC Napoli and ACF Fiorentina at Stadio Diego Armando Maradona on January 17, 2021 in Naples, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Esterno sinistro d’attacco, classe 2002, 18 anni compiuti da poco: ecco chi è Tony Cioffi, ormai da qualche partita nella lista dei convocati di Gattuso. È un calciatore di quelli moderni, rapidi, che ama giocare a “piede invertito”, e rientrare per calciare verso la porta con il destro. Ma la sua abilità non si ferma qui: Tony é un ragazzo che si adatta, e quando serve gioca anche sulla destra per cercare il fondo e crossare in mezzo per gli attaccanti. È un ragazzo umile, con la cultura del lavoro: con gli occhi ha sempre rubato dai più grandi, d’età s’intende, ed ha capito che il calciatore moderno deve sapersi adattare, coniugando fase offensiva e difensiva. Cioffi é rapido, un vero e proprio giocoliere col pallone. Oggi si è ritrovato con la palla tra i piedi al limite dell’area, ed ecco che ha messo in mostra la sua freddezza servendo Politano che ha sfiorato il gol di sinistro. Proprio la freddezza, quella caratteristica che difficilmente si trova in un ragazzo di 18 anni, è stato il motivo per cui il Napoli non ha voluto vendere Cioffi.

CLICCA QUI PER SEGUIRCI SU TWITTER

Il passato e il futuro a Napoli

Antonio Cioffi of SSC Napoli during the Serie A match between SSC Napoli and Spezia Calcio at Stadio Diego Armando Maradona Naples Italy on 6 January 2021. (Photo by Franco Romano/NurPhoto via Getty Images)

Cioffi è stato notato dal responsabile del settore giovanile del Napoli, Gianluca Grava, lo nel 2012, a soli 9 anni, quando viene catapultato in una realtà importante come quella partenopea. Vive al Napoli tutta la trafila del settore giovanile, fino al debutto odierno in Serie A. Ma tutto ciò non è casuale: Tony è un lavoratore, ed è per questo che Gattuso lo fa allenare con continuità con la prima squadra. Eppure il suo futuro con la maglia azzurra è stato più volte a rischio. Qualche anno fa Cioffi era la contropartita richiesta dal Cagliari per arrivare a Barella, poi finito all’Inter. Inoltre, in estate sono arrivate a Giuntoli varie le richieste dalla Serie C: molte squadre volevano il ragazzo in prestito. Le offerte sono tutte state rispedite al mittente: Cioffi è una delle punte di diamante del nuovo settore giovanile, della nuova Primavera guidata da Cascione che vuole puntate immediatamente alla promozione in Primavera 1 dopo la cocente retrocessione dello scorso anno. Oggi per Tony è solo l’inizio: l’esordio in A è il preludio alla strada del successo imboccata da questo ragazzo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy