La squadra si accinge a vivere la seconda parte di preparazione e il nuovo tecnico azzurro dovrà dare una fisionomia più precisa al progetto
L'abito fa il monaco: il Napoli si vestirà (solo) col 4-3-3?
Il primo interrogativo riguarda il modulo col quale il Napoli si disporrà in campo. Dimaro ci ha regalato i primi exit poll con un dominio totale del 4-3-3, che tuttavia non ha sempre rappresentato l'idea di calcio di Allegri. Max, nei suoi secondi mandati con la Juve e con il Milan, ha optato soprattutto per il 3-5-2, modulo che difficilmente vedremo proposto all'ombra del Vesuvio in quanto comporterebbe un taglio dei tanti esterni d'attacco in rosa, da Alisson a Politano, passando per Lang e Neres. Va anche sottolineato il fatto che il biennio di Antonio Conte ha reso il 4-3-3 non più un dogma, ma solo una delle opzioni di un gruppo che ha fatto, con l'allenatore pugliese, della duttilità tattica uno dei suoi marchi distintivi. A Castel di Sangro, rientreranno, anche i cinque nazionali impegnati al Mondiale e chissà che con tutti gli uomini, infortunati a parte, non si possano immaginare strade diverse, con il 3-4-2-1 che è stato il modulo di larga parte della scorsa annata.
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