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Che coppia!

Anguissa-Fabian Ruiz, la coppia perfetta: il Napoli non è più in equilibrio instabile

Domenico D'Ausilio

Con l'arrivo di Anguissa e l'affermazione di Fabian Ruiz il Napoli non è più in equilibrio instabile, citando una canzone degli Stadio

Il 31 agosto 2021 - ultimo giorno del calciomercato estivo - nessun tifoso del Napoli (e Fabian Ruiz), probabilmente, si aspettava che l'acquisto di Frank Anguissa sarebbe diventato fondamentale per il centrocampo e l'economia del gioco azzurro. Il mediano camerunense è arrivato in prestito annuale oneroso (500mila euro) dal Fulham, retrocesso nella seconda divisione inglese, con diritto di riscatto a favore del Napoli, fissato a 15 milioni. Alla luce delle prestazioni di Anguissa, il club azzurro eserciterà quasi sicuramente questa opzione. E pensare che il suo acquisto è avvenuto in extremis perché il centrocampo azzurro era in difficoltà a causa dell'infortunio di Diego Demme durante l'amichevole precampionato contro la Pro Vercelli.

Anguissa-Fabian Ruiz, la coppia perfetta per il centrocampo del Napoli

Fabian Ruiz è stato il gioiello del calciomercato del Napoli del calciomercato estivo del 2018, pagando la clausola rescissoria di 30 milioni del Betis Siviglia. Voluto fortemente da Ancelotti, lo spagnolo fu uno dei protagonisti della stagione 18/19, segnando sette reti e sfornando 3 assist. Nelle stagioni seguenti con Gattuso, invece, non ha ripetuto le stesse prestazioni a causa dei continui cambi di modulo. Con Ancelotti ha trovato la sua dimensione giocando come esterno di centrocampo nel 4-4-2, con l'arrivo in corsa di Gattuso si è ritrovato mezzala nel 4-3-3. Poi mediano davanti alla difesa nel 4-2-3-1 della seconda stagione "Gattusiana", perdendo anche il posto da titolare in alcuni frangenti. Con l'arrivo di Spalletti in questa stagione, però, la musica è cambiata avendo già messo a segno due reti e fornito altrettanti assist. Lo spagnolo gioca da regista davanti alla difesa nel 4-2-3-1 (e nel 4-3-3 mascherato) del tecnico toscano, ma al suo fianco ora c'è Frank Anguissa che, con la sua fisicità e il suo lavoro di interdizione, lascia meno compiti difensivi a Fabian Ruiz. Lo spagnolo, dunque, è più libero di inventare calcio e provare ad attaccare gli spazi per provare la sua letale conclusione dalla distanza (già punite Genoa e Sampdoria quest'anno). I vari Zielinski, Demme, Lobotka e Bakayoko che hanno affiancato lo spagnolo in quella zona del campo non avevano le caratteristiche adatte per far emergere tutta la qualità di Fabian Ruiz. In parole povere, il Napoli ha trovato l'equilibrio perfetto che gli permette di trovare molte soluzioni in attacco, soffrendo il meno possibile le possibili ripartenze avversarie. Il Napoli non è più in equilibrio instabile, citando una famosa canzone degli Stadio.

Il Napoli ha anticipato tutti per Frank

Frank Anguissa ha avuto un impatto semplicemente devastante con la maglia del Napoli. Arrivato l'8 settembre a Castel Volturno si è ritrovato subito titolare contro la Juventus fornendo una prestazione sorprendente, annichilendo i centrocampisti bianconeri. Al nuovo mediano azzurro è mancato soltanto il gol per coronare questo inizio di stagione. Continuando di questo passo, la prima gioia in maglia azzurra potrà arrivare presto. È un mediano atipico. Non solo muscoli ed interdizione. Ha dalla sua anche una discreta tecnica e un ottimo dribbling. Infatti, è stato uno dei migliori dribblatori della Liga Spagnola nella sua stagione in prestito al Villarreal nel 19/20, mettendo a segno anche i suoi unici due gol in carriera. È un calciatore che non molla mai. L'emblema della sua indole è il dribbling in area blucerchiata sullo 0-4 nel match di ieri. Come se le due squadre fossero ancora sullo 0-0. Un calciatore con queste caratteristiche fisiche e tecniche, all'ombra del Vesuvio, praticamente, non si era mai visto. Non si capisce come non sia stato notato prima dalle big del calcio europeo. Buon per il Napoli che ha anticipato tutti. Per fortuna, il mediano non è arrivato in prestito secco, ma con diritto di riscatto. Altrimenti sarebbe stato difficile soltanto pensare di riconfermare il ragazzo per la prossima stagione.

A cura di Domenico D'Ausilio

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