La parabola Allan Marques Loureiro è una di quelle più misteriose della storia del Napoli. Il brasiliano infatti, in pochissimo tempo, è passato dal toccare il cielo con un dito a toccare il fondo.
La parabola di Allan: dalle stelle alle stalle
La parabola di Allan: dalle stelle alle stalle
SSC Napoli v Cagliari Calcio - Serie A
La parabola di Allan parte - per il campionato italiano - dalla sua esperienza all'Udinese. Milita nel club friuliano dal 2012 al 2015 sotto la guida di Guidolin che lo mette al centro del proprio centrocampo: è un autentico mastino. Caratteristica che attira l'attenzione del Napoli che se lo aggiudica il 21 luglio 2015 per 12 milioni di euro (più un intreccio di scambi).
Di qui parte la sua storia col Napoli. Una storia che parte col piede giusto. Il brasiliano infatti è amato e apprezzato sia da Maurizio Sarri che da Carlo Ancelotti: è l'inamovibile del centrocampo. Un giocatore che dà anima e corpo per la squadra. Instancabile fino al novantesimo più recupero. Un uomo da interdizione con i fiocchi. È su tutti i palloni, non lascia respiro agli avversari.
L'apice e la caduta
Nel gennaio 2019 accade l'evento che sposta tutti gli equilibri: il Paris Saint-Germain piomba su Allan. Il brasiliano tocca il cielo con un dito: un club così prestigioso lo vuole a tutti i costi - le cifre infatti sono esorbitanti. Ancelotti però non ne vuole sapere: il mastino è intoccabile. Aurelio De Laurentiis allora accontenta il mister ma contemporaneamente scontenta il centrocampista.Da quel momento infatti Allan non è mai più stato lo stesso. Le prestazioni sono calate vertiginosamente, come se, passato il treno PSG, la spina l'avesse staccata. Alla caduta di rendimento poi si è aggiunta anche quella di "stile". Viene infatti indicato come tra gli aizzatori dell'ammutinamento: è tra i "ribelli" di quel terribile evento e così l'allenatore lo allontana dal campo. Esclusione dalle gerarchie che viene confermata anche dal nuovo tecnico Gennaro Gattuso. L'arrivo di Demme e Lobtoka poi completa l'opera. E così ad oggi Allan non è il futuro ma nemmeno il presente: l'addio pare ormai l'unico finale possibile. Come si suol dire: dalle stelle alle stalle, boa sorte Allan.
© RIPRODUZIONE RISERVATA di Claudia Vivenzio
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