L'allenatore spagnolo ha rilasciato alcune dichiarazioni in sala stampa a margine della partita vinta 3-1 contro il Napoli

Inigo Perez, allenatore del Villarreal, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa a margine della partita vinta 3-1 contro il Napoli.

Villarreal, Perez in conferenza: "La squadra mi segue sin dal primo giorno. Dobbiamo crescere ancora di più"

"Dopo il primo gol abbiamo reagito, dobbiamo fare in modo che questa visione non ci porti a sentirci dentro un pozzo, dobbiamo accettare l'idea di subire un gol contro il Napoli ma è stato cruciale non abbandonare idee, strategie e tattiche studiate da tempo e che hanno dato dei frutti. Tutte le vittorie aumentano la convinzione e la fede della squadra nelle idee dell’allenatore. Quando vinci dopo aver sviluppato un certo piano partita sicuramente è qualcosa di impagabile. I ragazzi mi seguono sin dal primo giorno, ma chiaramente non si può dire quando perdi le partite. Dobbiamo crescere ancora di più. Lo scorso anno ho capito che le partite in Europa richiedono un’analisi tattica molto profonda perché ogni partita di Champions vale tre punti e non ritroveremo le stesse squadre per questo abbiamo bisogno di vincere e dare il massimo. Lo abbiamo fatto a Dortmund e non è andata bene, oggi invece siamo riusciti a vincere. Per me è semplice, non ho vissuto io l’anno scorso e non ho conosciuto i giocatori dell’anno scorso. Credo che ogni informazione sia utile per migliorare sempre. Cambi? Quando la squadra non vince ci sono due strade: una è adattarti all’avversario e l’altra è quella di cercare modi diversi di segnare. Io mi volevo adattare ai cambi aggressivi del Napoli e per questo ho inserito Foyth anche perché loro avevano due attaccanti altissimi, ma allo stesso tempo volevo avere il controllo del gioco.
Inigo Perez

Mi aspettavo una partita così semplice? La mia sensazione non la posso condividere perché il Napoli ci ha fatto soffrire abbastanza, non so se sia stato all'altezza del suo livello. Loro hanno iniziato bene con un gol, ci siamo imposti poco a poco con il lavoro fatto, non sarò io a dire se il Napoli è stato al di sotto del suo livello abituale. Gulacsi? Sono aspetti privati suoi, in questo caso quando ti danno notizie del genere la prima cosa che fai è immaginarsi come ci saremmo sentiti al suo posto. Ti fa spaventare, perciò l'empatia con lui è stata massima, sono cose che afferiscono alla sfera privata e ci sono persone che si occupano di questi aspetti. È stata una situazione sgradevole".

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