Perché il processo si terrà in Spagna?
—La decisione del tribunale madrileno rappresenta una prima piccola sconfitta per la strategia difensiva, che aveva tentato di spostare il contenzioso in Svizzera: i legali della Uefa sostenevano che, essendo le competizioni progettate e coordinate dalla sede di Nyon, la magistratura spagnola non avesse giurisdizione internazionale su una questione di tale portata. Tuttavia, il giudice spagnolo ha ribaltato parzialmente questa tesi con una motivazione che crea un precedente interessante: poiché le partite dei tornei Uefa si disputano fisicamente anche sul suolo iberico, l'atto di "sfruttamento" del presunto formato plagiato avviene concretamente in Spagna. Questo dettaglio tecnico permette alla corte di dichiararsi competente, sebbene con un perimetro d'azione circoscritto esclusivamente ai danni economici maturati entro i confini nazionali.
Quali sono i rischi reali per il governo del calcio europeo?
—Sebbene il tribunale abbia chiarito di non poter decidere sulle sorti internazionali della competizione, la Uefa si trova ora costretta a difendere la trasparenza dei propri processi creativi. Il rischio non è solo economico, ma d'immagine: una condanna, anche se limitata al territorio spagnolo, confermerebbe il dubbio che il format più redditizio del mondo sia nato da un'appropriazione indebita"
© RIPRODUZIONE RISERVATA
/www.calcionapoli1926.it/assets/uploads/202603/263691541c7afe2f934d2a88d2fcad43.png)