Pastorello: “Servono proroghe per il mercato. Impossibile stabilire quando finirà tutto questo, ma stiamo studiando delle strategie”

Pastorello: “Servono proroghe per il mercato. Impossibile stabilire quando finirà tutto questo, ma stiamo studiando delle strategie”

Pastorello, procuratore di Alex Meret, ha parlato a Sky Sport. Focus delle sue dichiarazioni le possibili modifiche delle scadenze del calciomercato.

di Mattia Fele

Coronavirus. Mentre il Governo opta per una stretta ancora più importante – forse quella decisiva – l’economia tutta prova ad adeguarsi, e, ovviamente, tenta di farsi trovare pronta agli effetti che la pandemia provocherà. Nel calcio, continue sono le discussioni sul campionato in corso. Se verrà concluso, molto probabilmente si arriverà a giugno inoltrato, se non a luglio. Se si superasse il 30 giugno, però, molti giocatori si troverebbero in una situazione contrattuale difficile, essendo quella data il termine ultimo per ogni contratto ordinario in scadenza. Le istituzioni del calcio, per questo, sono chiamate anche a gestire questo aspetto, non meno importante: clamoroso sarebbe infatti se un giocatore in scadenza che ha già firmato con un altro club non potesse concludere il campionato con il club con cui l’ha iniziato. Pastorello, importante procuratore calcistico (tra gli altri anche di Alex Meret) è intervenuto a Sky Sport sull’argomento.

 

 

Le parole di Pastorello

“Stiamo studiando innanzitutto come risolvere il problema dei prestiti dei giocatori. Ci sono diverse opzioni. Probabilmente i giocatori, a prestito terminato, non potranno disputare la fine dei campionati, oppure servirà una proroga di un ulteriore mese. Ci sono calciatori in scadenza che però hanno già firmato con altri club. In quel caso la situazione è più difficile, e serviranno interventi particolari. Nessuno può sapere quale sarà l’esito dell’epidemia e quando ritorneremo alla normalità. Sicuramente per quanto riguarda il calcio internazionale, è importante terminare i campionati nazionali. Se non ci si riuscisse, tutti gli addetti ai lavori subirebbero gravi danni.”

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