E quale futuro per Conte in caso d'addio?
—"Giusto, ci manca e vi manca un tassello. E Antonio Conte? Eccolo, il grande dilemma. Legittimo, non vuol fermarsi ma neppure accontentarsi. Il solito vulcano. E se dovesse essere addio? Per l'Italia e per il probabile grande favorito Giovanni Malagò per la guida della FIGC, il primo nome è Massimiliano Allegri. Per convincerlo servirebbe un progetto di quattro anni, uno stipendio che la Federcalcio da sola non può garantire (con Conte arrivò il supporto degli sponsor): smentite ammesse, concesse, capite e legittime, tra i salotti c'è chi sussurra che le parti ne stiano già amabilmente discutendo. Conte è un piano B, forse C, probabilmente quella chiamata all'azzurro dell'ex ct è stato un messaggio a De Laurentiis che però il Presidentissimo ha colto al balzo.
E allora, dove potrebbe andare, Conte? Juventus, no. Inter, no. Roma, no. Cosa manca? Quella piazza che nella primavera del 2025 lo aveva corteggiato e caldeggiato, tramite il suo amministratore delegato, salvo poi restar scottata dalla decisione di restare a Napoli di Conte. Solo se Giorgio Furlani e il tecnico salentino dovessero riallacciare un rapporto strappatosi illo tempore, allora la storia potrebbe ripartire. Ma siamo sempre nel campo delle ipotesi, dei what if. Ma dove potrebbe andare altrimenti, lui che fermo ancora non vorrebbe stare, se non in un Napoli di rinnovate ambizioni o in un Milan dove urgerebbe però un calumet della pace? In mezzo c'è il nome di Italiano, e poi Sarri, e poi Conte, e poi chissà cos'altro accadrà..."
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