Brexit, la Premier League a rischio: troppi stranieri! Il problema

Brexit, la Premier League a rischio: troppi stranieri! Il problema

di Alessandro Silvano Davidde, @ASDavidde
De Bruyne

Il calcio inglese è in crisi. Con la Brexit la Premier League e le serie minori sono a rischio. L’edizione odierna de Il Mattino ha evidenziato chiaramente perché l’uscita del Regno Unito dall’Europa rappresenti un dramma per il calcio inglese.

Ciao Premier League. La Brexit è la condanna

 

Goodbye Londra, è il giorno della Brexit anche nel calcio. Permessi di lavoro per i tesserati non britannici (da De Bruyne a Van Dijk da Pogba a Bernardo Silva , restrizioni degli stranieri in rosa, tassazioni più impegnative sui trasferimenti e una svalutazione della sterlina che ha già cominciato a farsi sentire negli ultimi mesi.

La Brexit rischia di diventare un cataclisma per il calcio inglese. Sono i più ricchi, quelli col fatturato più alto, quasi sempre in lotta per la Champions: se arriva una offerta dalla Premier, non c’è calciatore che possa dire di no. Peraltro, con un potere di acquisto da fare invidia a chiunque. Ricordate i 60 milioni di euro pagati dal Chelsea per Jorginho, per esempio? Ecco, vuoi vedere che la Brexit servirà a portare sulla terra il calcio della Perfida Albione? Eh sì, perché da oggi l’Inghilterra è fuori dall’Unione Europea e questo avrà conseguenze anche per gli emigranti del pallone. Emigranti milionari, ma pur sempre stranieri.

Numeri alla mano

 

Il calcio inglese, non solo quello della Premier ma anche la Championship (la nostra serie B) e ancora più giù è anche un grande importatore di lavoro. La scorsa stagione il 69% dei minuti trascorsi in campo è stato giocato da stranieri. Gli inglesi sono ancora più rari: al Chelsea di Sarri, per esempio, sono andati in campo solo il 9% dei minuti giocati. Insomma, non sono giorni semplici per il calcio inglese: la Premier League è furiosa per il piano della Federcalcio. E tra le cose che più hanno fatto scoppiare il panico il fatto che dalla prossima estate non sarà più permesso ai club inglesi di firmare giocatori europei di 16 e 17 anni.

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