"In Danimarca già pensavo fosse forte, in Germania poi ha attirato l'attenzione di grandi club. C'erano tutti i presupposti affinché potesse fare bene in Italia. Le caratteristiche tattiche di Lindstrom non si sposarono bene con il calcio che aveva intenzione di fare il Napoli. Per me è una seconda punta e ci vuole un determinato modulo che gli permetta di esaltarsi. Si è aggiunta anche la difficoltà mentale, poichè ha visto che non riusciva ad incidere. Le qualità rimangono, credo abbia velocità, forza e un ottimo cambio passo".
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