La Repubblica – Callejon escluso contro Liverpool e Bologna: le questioni contrattuali pesano come un macigno. I fatti

La Repubblica – Callejon escluso contro Liverpool e Bologna: le questioni contrattuali pesano come un macigno. I fatti

di Sabrina Uccello
Callejon, record con il Napoli

L’esclusione di José Callejon dalla gara contro Liverpool e Bologna ha fatto storcere il naso. Lo spagnolo, nei lunghi anni di militanza in maglia azzurra, è sempre stato uno dei riferimenti offensivi principali del Napoli. Facilmente, infatti, è divenuto il calciatore col maggior numero di presenze stagionali, in più di un’occasione. Inoltre, l’essere relegato in panchina ha preoccupato l’opinione generale, che ha considerato la scelta di Carlo Ancelotti anche di natura societaria. Difficilmente, infatti, Callejon troverà l’accordo col club azzurro per il rinnovo contrattuale e quindi a giugno sarà a piede libero.

L’esclusione di Callejon

Tuttavia in conferenza stampa, al termine dell’ultima gara al San Paolo, Ancelotti ha chiarito la matrice tattica della sua decisione. Ma, secondo quanto riferisce La Repubblica, i problemi extra-campo, ossia relativi al futuro del calciatore stanno incidendo sulle scelte oltre che sull’umore. Callejon, infatti, potrebbe come il belga Mertens già a gennaio siglare un nuovo accordo. Chiama il Dalian, che potrebbe rappresentare un’ottima opzione economica per le ultime stagioni della sua carriera. Il calciatore è molto legato alla causa azzurra e il mancato riconoscimento da parte del club sta sicuramente avendo un effetto negativo sulla posizione del calciatore e la sua partecipazione alla causa azzurra.

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  1. JuianoKrollMaradona - 1 settimana fa

    Io non ci credo,ma se fosse vero, che le esclusioni, di calle, sono x il contratto in scadenza, x spararci sui cxxxxxxi, siamo fatti in bandiera……..

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  2. infodeg_5257949 - 1 settimana fa

    ADL non sopporta la geente di carattere, quella che non accetta supinamente le sue esternazioni da padrone delle ferriere. Reina docet. Ora si dà il caso che questo carattere alcuni giocatori lo abbiano messo in mostra in modo negativo (ancorchè comprensibile dai modi, pesanti, che usa ADL per affermare il suo potere). Questo carattere è venuto fuori ora anche contro Ancelotti, svelando quello che era da tempo evidente: la squadra è allenata poco e male. Accusa già formulata dal Bayern, con relativo esonero, dopo aver vinto il campionato con un mare di punti di vantaggio. Quindi ribadisco: Ancelotti faccia il “beau geste” di dimettersi dopo il Genk, altrimenti il Napoli dovrà vedersela con Spal e Verona.

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