Kessié, l’agente: “Pupillo di Gattuso, il primo ad interessarsi a lui è stato Giuntoli”

Kessié, l’agente: “Pupillo di Gattuso, il primo ad interessarsi a lui è stato Giuntoli”

di Redazione
Kessie per portare Milik al Milan

George Atangana, agente di Franck Kessie del Milan, ha parlato ai microfoni di Radio Punto Nuovo. Di seguito le sue dichiarazioni.

Kessié, l’agente: “Pupillo di Gattuso, il primo ad interessarsi a lui è stato Giuntoli”

Kessie per portare Milik al Milan
Kessie è sul taccuino di Giuntoli (by Getty Images)

“Rino Gattuso ha la capacità di stringere un forte rapporto con i propri giocatori. Al Milan ha legato in particolare con Kessié per vari fattori, ma questo è puramente un rapporto personale tra i due. Credo che si vede anche al Napoli la capacità di Gattuso. Non so se Kessié è stato meglio all’Atalanta rispetto al Milan, sicuramente sono due situazioni differenti. Kessie ha collezionato 200 presenze in Serie A, con prestazioni sempre buone, forse i progetti fanno la differenza. E’ un giocatore universale, fa il terzino, il centrale di difesa, ha mille caratteristiche.

A Bergamo è esploso come mezz’ala, è un giocatore che può ricoprire vari ruoli con grande soddisfazione. Scambio Kessié-Milik? È una domanda da fare ai dirigenti delle rispettive squadre. L’ipotesi non si è presentata, si dice di sì o di no, a seconda di ciò che si presenta. Non posso dare una risposta a priori. Kessié non mi ha riferito di telefonate di Gattuso. Non ha mai avuto il posto garantito, a partire dal Cesena, ma diventa un giocatore di cui non si può fare a meno.

Napoli? La prima squadra che mi fece un’offerta per Kessié fu proprio Giuntoli. C’è sempre stato un interesse, ma per le trattative non c’è da parlare con me. Ad oggi non ho ricevuto telefonate per Kessié da nessuno del Napoli, tuttavia spesso sento Gattuso per vari motivi. È un rigorista infallibile, ha personalità, è un ragazzo cresciuto molto in fretta ed ha carattere da vendere. Ogni anno diminuisce i cartellini gialli, è diventato più disciplinato. Quando è arrivato qui era già messo bene fisicamente, ma ha sfruttato al massimo il suo dono. È un ragazzo gioviale, lo definiscono il DJ dello spogliatoio”.

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