04:02 min

calcio

Evra: “Ci sono almeno due gay per squadra, ma se parlano per loro è finita”

Luigi Orti

L'omosessualità nel calcio è un argomento che nel mondo del calcio è ancora spaventosamente acerbo. In un'intervista a Le Parisien, Patrice Evra ne ha svelato alcuni retroscena

Patrice Evra, ex giocatore di Juventus e ManchesterUnited, è stato intervistato dal quotidiano francese Le Parisien su un'importante tema di attualità. L'ex calciatore senegalese ha parlato della presenza di giocatori gay all'interno delle squadre e ha condannato gli atteggiamenti dei suoi ex compagni di squadra nei confronti dell'omosessualità.

Le parole di Patrice Evra sul tema dell'omosessualità nel calcio

Nell'intervista, l'ex terzino sinistro ha raccontato:

"Quando ero in Inghilterra, hanno portato qualcuno a parlare con la squadra dell’omosessualità. Alcuni dei miei colleghi hanno detto “è contro la mia religione, se c’è un omosessuale in questo spogliatoio, lascialo lasciare il club” e altri commenti.

A quel tempo, dissi, “stai zitto”. Ho giocato con giocatori gay. Faccia a faccia, si sono aperti con me perché hanno paura di parlare diversamente. Ci sono almeno due giocatori per club che sono omosessuali ma nel mondo del calcio, se lo dici, è finita".

Il problema che gira intorno all'omosessualità è molto sentito nel mondo del calcio, in particolare in Premier League. Attualmente nessun calciatore del campionato inglese si è dichiarato omosessuale. Proprio per questo i club inglesi stanno cercando di promuovere l'inclusività attraverso diverse campagne sociali.

Tra le varie figure che hanno parlato di questo argomento c'è anche Jurgen Klopp, allenatore del Liverpool, che a sostegno di una delle campagne disse:

"Sono un esempio perfetto per questo: come cambia il livello di consapevolezza. Ho 54 anni, ho attraversato molti periodi della mia vita, ma molti problemi che non ho mai avuto. Ho così tanti amici gay ma non ho mai pensato a come è stato quando hanno dovuto dire, ‘a proposito, mamma, papà’ – e a tutti gli altri – ‘Non sono esattamente come ti aspettavi, forse’. Questa è una sfida che non dovremmo affrontare, nel modo in cui la affrontiamo nella nostra vita".

Attualmente, in tutto il panorama calcistico mondiale, c'è un solo calciatore ad essersi dichiarato gay. Si tratta di JoshuaCavallo, terzino sinistro dell'AdelaideUnited. In seguito alla partita tra la sua squadra e il MelbourneVictory, valida per la A-League, Joshua è stato preso di mira da insulti e cori di natura omofoba che lui stesso ha condannato sui social:

"Non farò finta di non avere visto o sentito gli insulti omofobi durante la partita. Non ci sono parole per spiegare quanto io sia deluso. Questo dimostra che, come società, dobbiamo ancora avere a che fare con questi problemi nel 2022: non è accettabile e va fatto di più per fare in modo che queste persone vengano ritenute responsabili di ciò che fanno e dicono. L'odio non vincerà mai. Non chiederò mai scusa per vivere nella verità e per chi sono al di fuori del mondo del calcio.

A tutti i giovani che hanno subito abusi omofobi, dico di tenere la testa alta e di continuare a inseguire i loro sogni. Sappiate che nel calcio non c'è spazio per questo. Il calcio è per tutti, non importa chi tu sia, di che colore sia la tua pelle o da dove tu venga".