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Possibili limitazioni agli agenti sportivi, si muove la Fifa: il punto

Simone Di Maro

Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, lavora per limitare il raggio d'azione dei procuratori sportivi: il Parlamento europeo è pronto a sostenerlo in questa battaglia

Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, lavora per limitare i guadagni degli agenti sportivi: la Commissione per la Cultura e l’Istruzione del Parlamento europeo ha dato disponibilità all'organo di governo del calcio mondiale per combattere insieme questa battaglia.

La Fifa e l'Ue contro gli agenti sportivi

Secondo quanto riportato da Il Corriere dello Sport, l'intenzione della Fifa è di proteggere il modello sportivo attuale. Il deputato della Commissione, Tomasz Frankowski, si è espresso così in merito:

"L'attività degli agenti sportivi va assolutamente regolamentata, non solo con la camera di compensazione, ma anche introducendo la licenza necessaria per svolgere la professione. Inoltre, va stabilito un massimale per le loro commissioni. Sarà compito delle autorità sportive competenti di far rispettare le nuove regole che entreranno in vigore, per andare nella giusta direzione, ovvero quella della trasparenza".

Infantino, dunque, ha trovato un grande alleato nella sua battaglia personale contro i rappresentanti dei calciatori.  L'obiettivo primario, però, è di limitare il raggio d'azione dei procuratori. L'idea è quella di portare gli agenti a curare gli interessi dei soli giocatori, o evitare che gli stessi percepiscano percentuali e bonus esorbitanti alla firma o in caso di futura rivendita.