Il 26 settembre, tra alta cucina, territorio e nuove generazioni, Napoli prepara il suo racconto in vista del grande appuntamento del 2027
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Il 26 settembre, a pranzo, lo chef Peppe Guida porta in tavola due dei suoi piatti simbolo. Con lui Gianluca Pisacane del Sea Front Pasta Bar. Un progetto nato da una squadra di professionisti under 35, tra cultura, alta cucina, impresa e territorio, in vista dell’America’s Cup 2027
Villa Doria d’Angri: cucina, giovani e territorio verso l’America’s Cup 2027
NAPOLI — Il 26 settembre, a pranzo, sarà Villa Doria d’Angri, con la sua architettura neoclassica e il suo affaccio sul Golfo di Napoli, a fare da scenario a un appuntamento nel quale cucina, cultura, impresa e nuove generazioni si incontreranno con lo sguardo rivolto a un appuntamento destinato a portare Napoli al centro della scena internazionale: l’America’s Cup 2027.
Al centro della giornata ci sarà Peppe Guida, chef e interprete di una cucina che ha fatto della semplicità una forma di ricerca. Durante lo showcooking realizzerà due dei suoi piatti più rappresentativi: lo spaghettino al limone e il pacchero con il San Marzano DOP.
Due preparazioni apparentemente essenziali, ma capaci di racchiudere una precisa idea di cucina: quella secondo cui non è necessario aggiungere, ma conoscere, rispettare e valorizzare. La pasta, il pomodoro, il limone. Gli ingredienti della terra, trattati con rigore e sensibilità, possono diventare alta cucina senza perdere la propria identità.
Una filosofia che troverà un contrappunto naturale nella bellezza di Villa Doria d’Angri: da una parte la monumentalità della dimora, dall’altra la semplicità della materia prima. Il patrimonio e la contemporaneità, la memoria e il futuro, il territorio e la sua capacità di raccontarsi al mondo.
Accanto a Guida sarà presente anche Gianluca Pisacane, chef del Sea Front Pasta Bar, ulteriore espressione di quella cultura della pasta che rappresenta uno dei tratti più riconoscibili della tradizione gastronomica campana e della sua evoluzione contemporanea. Alla giornata contribuiranno inoltre lo chef Alfonso Aquino, chef resident del Resort Le Axidie, e Maggie Foglia, brand manager del Pastificio dei Campi, che porteranno il loro supporto al progetto e alla costruzione della squadra.
Ma la storia di questo evento non è soltanto una storia di chef, brand e grandi nomi. È soprattutto la storia di una squadra di giovani professionisti under 35 che ha scelto di mettersi alla prova nella costruzione di un progetto complesso, capace di riunire mondi differenti.
Un ruolo centrale è quello di Rossella Sorrentino, manager dello chef Peppe Guida, e di Maggie Foglia, brand manager del Pastificio dei Campi. Sono loro ad aver lavorato alla costruzione del progetto e alla creazione della squadra, mettendo in relazione competenze, professionalità e visioni differenti e trasformandole in un’unica regia organizzativa. A questa squadra si aggiunge anche il contributo dello chef Alfonso Aquino, chef resident del Resort Le Axidie, che affiancherà il progetto con la propria esperienza e professionalità.
Un lavoro corale al quale hanno contribuito in maniera determinante i fratelli Andreina e Giammario Zucca, insieme al team, occupandosi della progettazione e della realizzazione degli allestimenti. La componente floreale e quella delle piante aromatiche, in particolare, non saranno semplici elementi scenografici: entreranno nel racconto della giornata e dialogheranno con il lavoro dello chef durante lo showcooking, restituendo anche visivamente quel rapporto diretto con la terra che costituisce il filo conduttore dell’evento.
La supervisione è affidata alla professoressa Alessia Ricciardi, figura che accompagna il progetto nella sua dimensione culturale e progettuale e contribuisce a mettere in relazione la storia e la bellezza della villa con il linguaggio contemporaneo della cucina e degli eventi.
A sostenere l’iniziativa sono Lamborghini e Banca Fideuram – Intesa Sanpaolo, sponsor che affiancano un progetto nato dalla gastronomia ma capace di allargare il proprio racconto al mondo dell’impresa, del lifestyle e della cultura.
Una generazione che organizza il futuro
Ed è forse proprio qui che si trova l’elemento più significativo dell’appuntamento del 26 settembre.
In un momento nel quale Napoli si prepara a vivere una nuova stagione di attenzione internazionale in vista dell’America’s Cup 2027, un gruppo di professionisti giovani sceglie di non limitarsi a essere spettatore. Costruisce un evento, mette insieme competenze, coordina professionalità e lavora per trasformare una visione in un’esperienza concreta.
Tutti under 35, con percorsi differenti ma una stessa idea: dimostrare che anche una nuova generazione può confrontarsi con eventi complessi e di grande portata, assumendosi responsabilità organizzative e creative e portando nel progetto un linguaggio contemporaneo.
È una Napoli che parte dalla propria identità per parlare al mondo.
Lo fa attraverso la cucina di Peppe Guida, attraverso la pasta del Pastificio dei Campi e del Pastificio Di Martino, attraverso il San Marzano DOP e il profumo del limone, attraverso le erbe aromatiche e gli allestimenti che accompagneranno la giornata. E lo fa dentro una delle architetture più suggestive della città.
Il 26 settembre, a pranzo, a Villa Doria d’Angri, la semplicità diventerà il punto di partenza per raccontare qualcosa di molto più grande: un territorio che non rinuncia alle proprie radici, ma che sa affidarle a una nuova generazione perché possano diventare futuro.
E mentre il Golfo si prepara ad accogliere nel 2027 gli occhi del mondo della vela e dello sport internazionale, questa squadra di giovani professionisti prova già a raccontare quale Napoli vuole presentarsi a quell’appuntamento: una città capace di custodire la propria storia, valorizzare le proprie eccellenze e affidare il futuro a chi ha già cominciato a costruirlo.
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