La cerimonia del premio, istituito dal giornale Lo Strillo, si terrà a Napoli presso la Sala Bianca di Villa Domi
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Il 27 marzo 2026, negli spazi di Villa Domi a Napoli, tornerà Il Sognatore. L’ottava edizione del riconoscimento firmato Lo Strillo non sarà soltanto una consegna di premi: la serata unirà memoria, talenti e un passaggio importante nella storia della testata.
Una ricorrenza che allarga il senso dell’appuntamento
Questa edizione porterà con sé anche un valore simbolico ulteriore, perché accompagnerà la celebrazione dei 30 anni di Lo Strillo, nella sua presenza cartacea e online. In questo quadro si inserirà anche il debutto del Premio Letterario “Rose d’Amour”, ideato dalla testata in collaborazione con Armando De Nigris Editori. Non soltanto un traguardo, dunque, ma l’idea di aprire un nuovo capitolo, tenendo insieme il percorso costruito in questi anni e la volontà di continuare a dare spazio a storie, visioni e sensibilità capaci di lasciare un segno.
L’appuntamento è fissato per le 20:00 di venerdì 27 marzo, nella Sala Bianca di Villa Domi, in via Salita Scudillo 19/A, a Napoli, con una formula ad inviti pensata come serata-evento. Il premio gode del patrocinio morale del Comune di Napoli e si chiuderà con un momento conviviale offerto da Villa Domi, tra buffet, brindisi e torta finale. Una conclusione dal tono festoso, in sintonia con lo spirito di una serata che metterà al centro persone, percorsi e sogni trasformati in esperienza concreta.
Il riconoscimento e il suo significato
Istituito dal giornale Lo Strillo, il premio arriverà alla sua ottava edizione confermando una linea precisa: essere assegnato a sei personalità che, secondo il parere insindacabile dell’organizzazione, incarnano l’idea del sognatore. C’è chi lo è per il proprio cammino umano e professionale, chi perché ha saputo far sognare gli altri, chi perché i propri desideri è riuscito a trasformarli in realtà. Il riconoscimento si presenta anche attraverso un segno materiale fortemente identitario, una scultura originale nata da un’idea del noto maestro Armando Jossa, oggi scomparso.A ricevere il premio saranno Ciro Venerato, giornalista sportivo Rai, al quale andrà il Premio Il Sognatore – Mimì De Simone, dedicato alla memoria del mitico direttore e fondatore de Lo Strillo; Eleonora Puglia, attrice, regista e scrittrice; Gennaro Esposito, chef di Torre del Saracino a Vico Equense; Pietra Montecorvino, cantante, attrice e autrice; Maurizio Marinella, imprenditore e re delle cravatte; Gianluca Guida, direttore dell’Istituto Penale Minorile di Nisida. Sei profili diversi, riuniti da una stessa idea di slancio e realizzazione.
Le menzioni speciali e il valore della memoria
Accanto ai premi principali, la serata assegnerà due menzioni speciali. Una andrà a Lino Zaccaria, giornalista de Il Mattino e scrittore. L’altra sarà conferita alla memoria di Salvatore Canu, sardo insignito della Croce al Merito di Guerra per aver preso parte, durante la Seconda Guerra Mondiale, a operazioni rischiose affrontate con onore e coraggio. È un passaggio che allarga lo sguardo della manifestazione, ricordando come il sogno, in alcuni casi, incontri la responsabilità, il dovere e una dignità che resiste al tempo.A guidare il pubblico nel corso della serata saranno il direttore responsabile de Lo Strillo, Anna Maria Ghedina, e il vicedirettore Antonio D’Addio. Con loro ci saranno anche il top model e attore Nicola Coletta e la giornalista Manuela De Rosa, chiamati a dare ritmo ai diversi momenti dell’evento. Sono annunciati inoltre giornalisti, fotografi e numerosi ospiti prestigiosi, in un contesto che si preannuncia partecipato e ricco di presenze qualificate, coerente con il rilievo assunto dal premio nel corso delle sue edizioni.
Spettacolo, musica e volti chiamati ad accompagnare la serata
Il programma prevede anche diversi interventi artistici. A firmarli saranno il soprano lirico di fama internazionale Martina Bortolotti von Haderburg, l’attore Sasà Trapanese, Anna Calemme, nota interprete della canzone napoletana classica e moderna, oltre che attrice, autrice e pittrice, il mentalista Leo Barbato, reduce da Tu si Que vales, e al pianoforte il performer Armando Percuoco. Il compito di documentare ufficialmente l’evento, tra immagini e riprese, sarà affidato a Giuseppe Moggia, indicato come fotografo e videomaker ufficiale della manifestazione.Un ringraziamento esplicito viene rivolto a chi ha reso possibile la serata: Villa Domi con il suo patron Domenico Kontessa, la boutique Keave, Glemart Grafica e Stampa, l’Asd Social Event e Promotion di Luana R. Cavazzuti e Armando De Nigris Editori. È anche attraverso queste collaborazioni che un appuntamento del genere prende forma, riuscendo a tenere insieme riconoscimenti, spettacolo e memoria in una sola cornice, con l’ambizione di lasciare nel pubblico la traccia viva di una serata pensata per essere ricordata.
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