Le dichiarazioni di Antonino Cannavacciuolo

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Senza dubbio aver avuto la fortuna di ospitare Maradona non è una cosa da tutti i giorni. Antonino Cannavacciuolo è uno di quelli e ne ha parlato a "La Gazzetta dello Sport", raccontando la sua esperienza.

Cannavacciuolo: "Amo Napoli. Ospitare Maradona fu qualcosa di magico"

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(Photo by Marcelo Endelli/Getty Images)

Di seguito le parole di Antonino Canavacciuolo:

Diego venne da me nel 2007. Rimase quattro giorni, fu qualcosa di magico. Ricordo che amava la pasta con il pesce.

Sul suo amore per il Napoli 

Sono tifoso vero del Napoli. Legato a calciatori come Cavani o Ferrara. Li ho amati tanto. Quando ero ragazzino cominciai a lavorare alla Sonrisa a Sant’Antonio Abbate, vicino a Pompei. Il Napoli andava lì in ritiro e faceva la cena di Natale. Fino ai 20 anni non perdevo una partita. Ora non è così facile, perché la gente, altrimenti, dice che non sono presente al ristorante. Ma in qualche caso mi organizzo: se giocano di lunedì, per esempio, quando sono chiuso. Una volta sono andato a Cagliari, vincemmo e Mertens mi lanciò la maglia.
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Sui giudici di Masterchef e su Luciano Spalletti

Mi diverte Bruno Barbieri perché ha un problema: non ho ancora capito per chi tifa. Inter, ma pure Bologna perché è di Bologna. Fa come conviene a lui. Cosa consiglio a Spalletti? Di provare lo street food nei vicoli. Non può perderselo.

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