VAR! Rivediamo le regole – Fallo di mano: quando si fischia?

Stop, fermi tutti: è fallo! Il calcio è bello perché è imprevedibile. Certo, ci sono vari fattori da osservare: le diversità tecniche, le tattiche e il regolamento di gioco. I primi due cambiano spesso, è normale. Il regolamento invece è sempre lo stesso, ma è assai interpretabile. La redazione di Calcionapoli1926.it ha deciso di approfondire alcuni paragrafi del regolamento dell’AIA per comprendere al meglio alcune situazione di gioco. Ecco a voi la rubrica settimanale “VAR! Rivediamo le regole“.

 

Fallo Massa
Davide Massa, arbitro di Serie A (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

 

Fallo di mano: quando è fallo?

 

Oggi partiamo con il fallo di mano, pian piano cercheremo di chiarire tutte le sfumature del regolamento che spesso danno problemi di interpretazioni. Nella fattispecie oggi si comprenderà il fallo di mano generico: l’infrazione e quando non va fischiato.

IL REGOLAMENTO

 

È un’infrazione se un calciatore:

• colpisce intenzionalmente il pallone con la mano o il braccio, compreso se muove la mano o il braccio verso il pallone

• ottiene il possesso / controllo del pallone dopo che questo ha toccato le sue mani / braccia e poi:

– segna nella porta avversaria

– crea un’opportunità di segnare una rete

• segna nella porta avversaria direttamente con le mani / braccia, anche se accidentalmente, compreso il portiere.

E’ di solito un’infrazione se un calciatore:

• tocca il pallone con le mani / braccia quando: – queste sono posizionate in modo innaturale aumentando lo spazio occupato dal corpo – queste sono al di sopra dell’altezza delle sue spalle (a meno che il calciatore non giochi intenzionalmente il pallone che poi tocca le mani / braccia)

L’ESEMPIO

 

Denwil colpisce col braccio, ma non viene sanzionato

In questo caso il calciatore del Bologna non è stato punito, perché la posizione del corpo e delle braccia indica che non aveva l’intenzione di toccare il pallone. Da annotare che comunque non si tratta di un’azione da gol, perché in quel caso la regola non vale: se c’è un gol di mezzo il fallo di mano va sempre fischiato. Volontario e non.

L’EPISODIO (S)CORRETTO

 

Zielinski
Zielinski colpisce il pallone col braccio dopo un rimpallo con Castrovilli (by Sky Sport)

 

Questo caso ha fatto molto discutere gli opinionisti e le varie testate dei quotidiani. Si tratta di Fiorentina-Napoli, la prima giornata di campionato (3-4 per gli azzurri). L’arbitro in questione è Massa: dopo il consulto al VAR, ha assegnato il rigore alla Fiorentina per un pallone che è rimbalzato prima sul corpo di Castrovilli e poi sul braccio di Zielinski. Molti hanno dato ragione all’arbitro, come lo stesso Rizzoli: il regolamento parla chiaro, è sanzionabile. Ma ci sono delle postille che chiariscono anche questo episodio.

 

Ad eccezione delle suddette infrazioni, di solito non è un’infrazione se il pallone tocca le mani / braccia del calciatore se:

– si tratta direttamente dalla testa o dal corpo (compresi i piedi) del calciatore stesso

– il pallone viene direttamente dalla testa o dal corpo (compresi i piedi) di un altro calciatore che è vicino

– mani / braccia sono vicine al corpo e non si trovano in una posizione innaturale tale da aumentare lo spazio occupato dal corpo – quando un calciatore cade a terra e mani / braccia sono tra corpo e terreno per sostenere il corpo, ma non estese lateralmente o verticalmente lontane dal corpo

 

LA DECISIONE

 

In questo caso Zielinski ha il braccio largo, ma non ad altezza spalle: non si tratta di una posizione del tutto innaturale. E viene colpito dal pallone con un rimpallo su Castrovilli. Dunque la regola dà rigore a metà. E’ vero che la posizione delle braccia può essere considerata innaturale (ma non troppo), ma d’altra parte c’è stato un rimpallo a distanza zero con un altro calciatore. L’interpretazione del regolamento dà la verità sull’accaduto: braccio intenzionalmente largo e intervento da punire, perché occasione da rete (rigore). Ma resta il dubbio che sia tutto molto opinabile, poiché nel corso del campionato sanzioni del genere non sono più state attribuite. Inoltre lo stesso regolamento si “nasconde” con di solito, dando così la decisione finale all’arbitro.

 

di Alessandro Silvano Davidde

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