Tosel: “Il Napoli ha le sue ragioni. Asl e protocollo devono avere un punto d’incontro”

A Radio Punto Nuovo è intervenuto Giampaolo Tosel, ex giudice sportivo della Lega Serie A dopo la sentenza di Juve-Napoli di ieri

A Radio Punto Nuovo è intervenuto Giampaolo Tosel, ex giudice sportivo della Lega Serie A dopo la sentenza di Juve-Napoli di ieri.

Le sue parole

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(Photo by Filippo Alfero – Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)
“Sentenza Juventus-Napoli? Ho apprezzato l’alto livello di professionalità nell’acquisizione del materiale probatorio e su come è stato stilato il giudizio. Un’osservazione sento di farla: non è possibile che il comportamento di una società di calcio dipenda dalle valutazioni non sempre concordanti di due aziende sanitarie, nel caso Napoli 1 e Napoli 2 e dei vari protocolli di Lega e ministeriali. Questa vicenda dimostra che i vari organi competenti si devono riunire attorno a un tavolo ed elaborino un unicità di norme che non ammettano interpretazioni contrastanti, senza indurre una società a chiedersi qual è il comportamento corretto. Il Napoli ha le sue ragioni come qualunque altro protagonista di situazione pandemica da vari organi diversi. Passiamo dalle varie aziende sanitarie ai protocolli di Lega. Avrei giudicato allo stesso modo? Non posso rispondere. Ho visto la sentenza in quel susseguirsi di comunicazione dell’aziende sanitarie, della Regione e dei protocolli che pone problemi interpretativi notevoli. Speriamo che non si ripetano epidemie di questo genere”.
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