Taglialatela: “Meret è un fenomeno, venderlo non può essere una prospettiva”

Pino Taglialatela, ex portiere del Napoli, ha rilasciato un’intervista ai microfoni del Corriere dello Sport

Pino Taglialatela, ex portiere del Napoli, ha rilasciato un’intervista ai microfoni del Corriere dello Sport, soffermandosi sul dualismo tra i pali azzurri fra Alex Meret e David Ospina. L’ex estremo difensore azzurro intuì cosa sarebbe successo, al primo incidente di percorso ad Alex Meret. Salisburgo-Napoli 2-3, Meret è il migliore in campo, si inventa un paio di prodigi disumani, spingendo Batman a un’uscita kamikaze: “Per me è un fenomeno, ma io della critica non mi fido e so che basterà un errore per crocifiggerlo”.

Taglialatela su Meret

Meret Napoli
Alex Meret (Photo by Getty Images)

Vendere Meret non può essere una prospettiva, stiamo parlando di un giovane che finirà per contendersi con Donnarumma la porta della Nazionale italiana. E’ capitata una disavventura, ci può stare nella carriera di un estremo difensore, anzi è normalissimo che ciò succeda. Ma quando sbaglia un centravanti, che si fa?. Ma saprà rialzarsi. Conosce le insidie del ruolo, quelle del calcio in generale. Sapeva che sarebbe passato dall’esaltazione per una parata spettacolare alla critica per una papera. Uno dei giochini più in voga nel nostro mondo è: sparare sul portiere. Viene facile, immediato. Ma per me non è cambiato assolutamente nulla: Meret è impressionante e il futuro gli appartiene. Non si può metterlo in discussione”.

Sul dualismo con Ospina

“Bisogna avere rispetto di Ospina, ci mancherebbe. Lo invoca il suo percorso professionale. Ma qui stiamo chiacchierando di altro: di progetto, per intenderci. E Meret ha appena compiuto ventitré anni. E ha un talento pazzesco, che è stato esibito anche in questa fase iniziale della stagione, pur piena di difficoltà. Non mi permetto di entrare nel merito, ci sono uomini che gestiscono il club e preparatori che sono tenuti a fornire indicazioni. Io do un giudizio personale e Meret per me è già completo, deve solo completare il suo processo di crescita, che ha bisogno di altre partite e anche di nuovi errori. Ma io un ragazzo così sereno, così tranquillo, non lo vedevo da anni e rimango ancora abbagliato da certe sue prestazioni che invece si tende a dimenticare. Ma nelle prossime stagioni, quando si ricomincerà a giocare, vedrete che Meret finirà per aprire un dualismo con Donnarumma in Nazionale come ai tempi di Zenga e Tacconi. Stiamo parlando di un giocatore che è un predestinato”.

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