Taglialatela: “Meret sopra la media, deve giocare titolare. Mertens merita Napoli”

Pino Taglialatela, storico ex portiere azzurro, ha ricordato oggi alcuni dei momenti più belli della propria carriera ai microfoni di Napoli Magazine. In particolare, il rigore parato a Baggio contro il Milan. Un po’ di passato, ma anche tanto presente all’interno della sua riflessione. Ecco quanto evidenziato dalla redazione di CalcioNapoli1926.it:

“La parata sul rigore di Baggio, contro il Milan, è stata sicuramente una delle più belle e difficili. Fu una partita difficilissima, sudammo le proverbiali sette camicie per portare il punto a casa. Come sempre, prima della partita studiai accuratamente i rigoristi rossoneri e le statistiche, quindi quando vidi Baggio andare sul dischetto, abbassai la testa e mi affidai a quanto avevo studiato. Ho avuto la fortuna di crescere con veri e propri fenomeni che mi hanno insegnato tanto, devo dire che parare un rigore non è per niente facile e, avendone parati diversi, credo di aver imparato e lavorato tanto”.

Taglialatela non ha dubbi: “Meret è al di sopra della media”

Apr 1998: Giuseppe Taglialatela of Napoli shouts out during the Serie game against Parma at the Ennio Tardini Stadium in Parma, Italy. Parma won 3-1. Mandatory Credit: Allsport UK /Allsport

Meret è un portiere stratosferico, è un fenomeno, è al di sopra della media, poi ci sono allenatori che preferiscono portieri che siano molto bravi anche a far ripartire l’azione. Pur non essendo come Reina, non l’ho mai visto commettere errori o sbagli particolari. Con tutto il rispetto per Ospina, per me deve essere lui il titolare.

Mertens merita di rimanere a Napoli e viceversa
. Questo ragazzo, al di la delle doti tecniche, merita tutta la stima anche dal punto di vista umano e posso assicurarvi che è davvero super, ha un cuore grandissimo ed un rispetto per i tifosi infinito. Fa davvero piacere vederlo ancora nel Napoli e consacrarlo come una bandiera azzurra”
.

Napoli, non c’è bisogno di cedere i migliori


“Non credo proprio che questa società debba privarsi dei suoi giocatori migliori per sopravvivere, come accadde al mio Napoli, dal 1993 in poi. Il club ha una forza importante a livello societario e credete a me, che ho giocato in un’epoca in cui non c’era alcuna certezza, per un giocatore vuol dire davvero tanto, si lavora con grande serenità e tranquillità. È come vincere lo scudetto. Poi, vendere elementi come Allan, Koulibaly o Fabian Ruiz comporterebbe un altro problema: la loro sostituzione adeguata, che non sarebbe per niente facile.

Aggiungo, credo molto in Gattuso, sta facendo un lavoro meraviglioso, riuscendo a ricostruire dai cocci che aveva lasciato Ancelotti. Non credo proprio che l’allenatore voglia assistere inerme allo smantellamento della squadra, che resta ancora tra le più forti in Italia e anche in Europa. Sono stato testimone anche io di ammutinamenti, ne ho vissuti e posso dirvi che molto, anzi, tutto dipende dalla forza dell’allenatore che deve riuscire a tenere tutto sotto controllo e Gattuso, sono sicuro, è una garanzia anche per questo”.

CLICCA QUI PER FOTO E VIDEO ESCLUSIVI!

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy