SPAL, il presidente Mattioli: “Mi sono sentito tradito dalla squadra, vi spiego cosa ho fatto per l’ultima giornata”

Il presidente della SPAL, Walter Mattioli, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alla situazione della società in conferenza stampa. Queste alcune delle sue parole.

SPAL, le parole del presidente

SPAL, le parole di Mattioli

 

“Oggi chiudiamo la parentesi di un anno non molto fortunato, dove sono stati commessi senz’altro errori. Il periodo del Coronavirus è stato molto particolare. Sul finale disastroso hanno inciso molto le partite contro il Cagliari e il Milan. Mai pensavamo a un finale del genere. Feci un lungo discorso ai ragazzi, spiegando che volevo un finale di campionato dignitoso. Purtroppo non è successo e mi dispiace. Non mi aspettavo da loro un atteggiamento del genere, mi sono sentito tradito. Nell’ultima gara non li ho fatti giocare con i colori biancazzurri, ma con la seconda maglia.

La scelta di Di Biagio? Quando Di Biagio è arrivato ci era veramente piaciuto, rimane un ottimo allenatore e la stessa squadra non può avere così poco valore. Semplici ha delle richieste, lo ritengo un ottimo mister e senz’altro troverà una squadra. Se a lui posso imputare qualcosa è che l’anno scorso quando siamo partiti non era più il Semplici che conoscevo, mi è dispiaciuto per come è finita e non meritava l’esonero. Vagnati al Torino? Si è trattata di una sorpresa il suo addio. Mi ha chiesto di andare via, ho parlato con la società e gli ho dato l’opportunità di andare. Ora vogliamo parlare di futuro.

Bonifazi? Lui è della SPAL, ha un costo molto elevato, ha cinque anni di contratto ma non vorrà rimanere in B. Gli dovremo trovare una collocazione. Ci sono trattative già avviate per lui, ma molto difficilmente riusciremo a fare una plusvalenza. In entrata abbiamo bloccato 5-6 giocatori interessantissimi, che per la B saranno un valore aggiunto”.

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