Spadafora: “Vietati eventi sportivi ed allenamenti nei prossimi 10 giorni. A lavoro per tornare a maggio”

Con il decreto annunciato e firmato da Giuseppe Conte arriva il prolungamento della quarantena almeno fino al 13 Aprile. Una decisione che non può non influenzare anche il mondo del calcio. Rimandata, quindi, la ripresa del campionato ma anche la ripresa degli allenamenti per tutte le società interessate. Dopo la firma sono arrivate anche le parole di Vincenzo Spadafora. Il Ministro dello Sport ha commentato quanto accadrà da questo momento e quali sono le prospettive future. Di seguito quanto messo in evidenza dalla Gazzetta dello Sport.

Le parole di Spadafora

Spadafora

“Abbiamo di fronte a noi 10 giorni importanti e complicati in cui possiamo vedere la differenza e cominciare da dopo Pasqua ad avere segnali ancora più netti. Ecco perché nei prossimi 10 giorni saranno ancora vietate le competizioni sportive di ogni ordine e grado ma dobbiamo chiedere un ulteriore sacrificio ai nostri atleti e abbiamo anche vietato ogni allenamento in ogni tipo di struttura. E’ un sacrificio che serve a tutelare loro stessi e tutti quanti noi, è ancora troppo alto il numero giornaliero dei morti e di fronte a questi dati non c’è sacrificio che non si possa fare per invertire la rotta. Dopo ci sarà tempo per riprendere gli allenamenti e consentire ai nostri atleti di competere al meglio. Questo sacrificio vale la pena di farlo.

Futuro? Lavoriamo ad un piano straordinario per le iniziative che devono partire da maggio, cioè da quando speriamo di poter essere fuori dall’emergenza coronavirus per pensare al futuro. Ma per poter ripartire da maggio, bisogna che a quella data tutte le realtà sportive possano arrivare con le risorse necessarie”.

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