Figc, Salini sulla Serie A: “A breve avremo nuovi protocolli. Tifosi allo stadio? Non so se per l’inizio del campionato”

I vertici del calcio italiano hanno deciso. La Serie A ricomincerà il 19 settembre e terminerà il 23 maggio prossimo. Ci sono, però, ancora diversi interrogativi viste le incertezze in merito all’evolversi della pandemia da Coronavirus. Dubbi, quelli legati alla Serie A.analizzati, ai microfoni di Radio Marte dal professor Vincenzo Salini. Questi è un membro della commissione medico-scientifica della FIGC.

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Serie A, l’analisi del professor Salini

serie a salini
(Photo by Getty Images)

“Eravamo partiti tutti con scetticismo ma guardando i dati del campionato finito sono tutti a nostro favore. Riprendere il campionato è stato giusto, il numero di positivi è stato irrisorio.

Nuova frequenza di ogni 7 giorni e non più 4 per i tamponi nel nuovo protocollo? Il numero di tamponi attuale è assolutamente fuori luogo. Mediamente una società di B in una settimana ne fa 1000. Sono anche fastidiosi per gli atleti. Stiamo cercando di dilazionarli a una settimana, non c’è niente di certo ma tra le varie opzioni una è questa. I calciatori hanno dato grande manifestazione di maturità in tutte le categorie professionistiche, i dati sono molto confortanti. La percentuale di infettabilità è davvero bassissima.

Tifosi allo stadio? Di questo oggettivamente non abbiamo parlato. Ci siamo confrontati individualmente con alcuni membri della commissione. Se la situazione migliorerà si potrà pensare non a uno stadio pieno ma a una capienza ridotta, anche se non so se per l’inizio del campionato.

Diario di bordo per il protocollo Serie A 2020/2021? Ci siamo riuniti lunedì per produrre dati, il protocollo sarà una modifica di quello precedente. Nell’arco di qualche giorno avremo qualcosa di più definito e avremo pronti i protocolli per la nuova stagione. Bisognerà fare i protocolli anche per la Nazionale.

Prossima stagione a rischio stop? Come ho ribadito l’ultima volta, al di là del fatto numerico ci rincuora che non arrivino più pazienti gravi. Facilmente non bloccheremo il prossimo campionato”.

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