“Fermi da due mesi, non vogliamo esporci a rischi inutili”, alcuni calciatori contro la ripresa della Serie A. C’è preoccupazione

Per terminare l’attuale campionato di Serie A si è ipotizzata la possibilità di un ritiro, secondo le indicazioni del protocollo. Unica soluzione per garantire la sicurezza e un’elevata percentuale di immunità rispetto al contagio da coronavirus. Tuttavia, diversi calciatori di Serie A sarebbero contrari a questa presa di posizione, sebbene non l’abbiamo pubblicato fatto sapere.

I calciatori di Serie A scettici sul ritorno in campo

Serie A ripresa
Serie A ripresa

 

Stando a quanto racconta il Corriere dello Sport, i giocatori hanno affrontato la tematica con i propri club e con l’AIC. Non vogliono trascorrere due mesi rinchiusi in albergo, senza avere contatti con l’esterno e lontano da famiglia e figli.
La voglia di tornare in campo c’è, ma senza mettere a rischio la propria salute oppure allontanandosi dal contesto familiare, restando avulsi ai contesti esterni.

Un calciatore di Serie A che preferisce rimanere anonimo ha confidato: «Siamo fermi da più di due mesi, gli allenamenti casalinghi sono stati utili a livello mentale, per distrarci. E’ inutile nasconderlo: una condizione fisica decente non si raggiunge in una o due settimane, sappiamo bene che infortunarsi è un attimo. E noi costruiamo le carriere sul corpo, sui muscoli, sulla condizione fisica: non ci va di esporci a rischi inutili»

CLICCA QUI PER SEGUIRCI ANCHE SU TWITTER

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy