Serie A, il consulente Omar Daffe: “Vaccini in Africa? Non è un parco giochi”

La possibilità di testare vaccini contro il coronavirus in Africa è stata annunciata in Francia. Le frasi shock durante un colloquio televisivo tra Jean Paul Mira, capo del servizio di rianimazione dell’Ospedale Cochin di Parigi e Camille Locht, direttore della ricerca presso l’Inserm francese, istituto di ricerca medica e sanitaria.

Subito i social hanno preso fuoco, scagliandosi contro le frasi razziste degli esponenti sanitari francesi, che hanno paragonato le popolazioni africane alle “prostitute cavie per le cure dell’AIDS”. Tanti i calciatori, nati in Africa e poi divenuti protagonisti nel calcio europeo, hanno approfittato della propria visibilità per alzare la voce contro il razzismo.

Omar Daffe: “Test vaccini in Africa? Non è un parco giochi”

Oggi è intervenuto anche Omar Daffe, consulente della Lega Serie A come responsabile dello staff del nuovo Ufficio Antirazzismo. Daffe, 38 anni, senegalese di nascita ma italiano dal 2008, lasciò il campo nel novembre scorso dopo un grave insulto razzista arrivato dalla tribuna durante una partita di Eccellenza emiliana. Il portiere dell’Agazzanese oggi è intervenuto ai microfoni di Radio Punto Nuovo. Ecco quanto evidenziato dalla redazione di CalcioNapoli1926.it:

“Test vaccini in Africa? Sono sdegnato perché, per come si parlava, sembra che l’Africa sia un parco giochi. Non è giusto. I vaccini devono essere testati nei posti in cui c’è la malattia, poi anche in Africa. Hanno paragonato gli africani a delle prostitute, le parole vanno pesate”.

Da Eto’o a Drogba: la rivolta delle stelle

MILAN, ITALY – APRIL 12: Samuel Eto o of UC Sampdoria looks on during the Serie A match between AC Milan and UC Sampdoria at Stadio Giuseppe Meazza on April 12, 2015 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

 

L’ex stella del Chelsea Didier Drogba ha tuonato così contro i medici francesi: “L’Africa non è un laboratorio. Non prendete gli africani come cavie. Queste affermazioni sono degradanti, false e realmente razziste. Aiutiamo a salvare l’Africa dal coronavirus”.

Samuel Eto’o, un passato in Italia con Inter e Sampdoria oltre che Barcellona, è stato ancora più diretto e istintivo: “Figli di p******”, l’Africa non è il vostro parco giochi”.

Il primo a twittare e farsi sentire, però, è stato Demba Ba (ex West Ham, Newcastle, Chelsea). Ecco il suo messaggio: “Benvenuti in Occidente, dove il bianco crede di essere così superiore che il razzismo e la debolezza diventano una banalità. È tempo di alzarsi”.

 

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