Sconcerti: “Giocare Champions League ed Europeo è da pazzi, ho una proposta”

Il giornalista Mario Sconcerti è intervenuto questa sera ai microfoni di Tmw Radio per commentare la situazione che sta vivendo il calcio italiano, fermato dall’emergenza coronavirus. Ecco quanto evidenziato dalla redazione di CalcioNapoli1926.it:

“Mi sembra che sia chiaro a tutti cosa sta capitando: abbiamo delle evidenze che non abbiamo mai avuto. Forse il calcio ci sta aiutando a capire. La certezza è che il virus finirà, morirà a un certo punto, ma soltanto quando non ci sarà più nessun altro caso al mondo. Non possiamo pensare che sia un problema di una settimana, che vuoi fare il 3 aprile? Mi sembra chiaro non ci saranno Champions League ed Europeo, che sono anche itineranti. Chi si prenderà la responsabilità? Se durante questa guerra l’Europa non viene a soccorrermi, non mi interessa, non la voglio più. La posta in palio adesso, oltre alla vita di tanti, è la fiducia nell’Europa: o diventa una patria o non diventa niente. Sono contento di come l’Italia sta agendo, il virus costringe a pensare rapidamente. Tra una settimana sarà un altro mondo, non so cosa verrà deciso ma l’Europa dovrà essere lì”.

Sconcerti: “Da pazzi giocare Champions League ed Europeo”

NAPLES, ITALY – FEBRUARY 25: Fabian Ruiz of Napoli runs at Gerard Pique of Barcelona during the UEFA Champions League round of 16 first leg match between SSC Napoli and FC Barcelona at Stadio San Paolo on February 25, 2020 in Naples, Italy. (Photo by Michael Steele/Getty Images)


“L’Italia non può più prendere una decisione per conto proprio, è una situazione internazionale. Non c’è alcuna evidenza che faccia pensare che il 3 aprile si possa ripartire. L’emergenza è globale, anche gli altri grandi paesi europei, come Spagna e Germania, avranno la nostra stessa situazione: sono solo in ritardo di una settimana. Ecco perché dico che non ci saranno né la Champions e né l’Europeo, a meno che non ci siano dei pazzi che si prendano la responsabilità di farli giocare. Niente ci impedisce di prendere il mese dell’Europeo e spostarlo tra il 15 dicembre e il 15 gennaio, nello stesso periodo nel quale si giocheranno i Mondiali in Qatar nel 2022. Così si recuperano i mesi per smaltire tutti gli effetti del virus”
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