Sarri, la reazione all’attacco di De Laurentiis: “Ma volevano tenermi?”

Maurizio Sarri, anche questa volta, come le tante altre volte in cui Aurelio De Laurentiis lo ha chiamato traditore, non replicherà

Maurizio Sarri sorride, divertito. Gli hanno fatto leggere le ultime esternazioni sul suo conto del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis. Ma non nasconde dietro quella risata il fastidio. Il tecnico della Juventus, anche questa volta, come le tante altre volte in cui il presidente del Napoli lo ha chiamato traditore, non replicherà. Non ne vale la pena, confida agli inseparabili del suo staff. Né la Juventus vuole alzare un polverone. Verrà quel momento, però, in cui il tecnico di Figline racconterà anche le cose mai raccontate nel rapporto tra i due. Ma quel momento non è certo adesso. Lo riporta l’edizione odierna de Il Mattino.

Sarri, la reazione all’attacco di De Laurentiis

Sarri esonero
Maurizio Sarri (Photo by Filippo Alfero – Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

L’intervista di De Laurentiis al Corriere dello Sport non lo lascia, però, indifferente. Perché non capisce il motivo di tutta questa rabbia e di questo rancore del numero uno del Napoli nei suoi confronti. Ancora adesso. La sua versione di quell’addio, l’ha già raccontata. E non è esattamente legata ai soldi: anzi. Perché uno dei temi erano i progetti per far crescere ancora di più il Napoli. Che non coincidevano. Se ne starà alla larga dall’argomento anche quest’oggi. Evidente che la separazione brucia ancora a De Laurentiis anche per i risultati deludenti ottenuti dalla gestione Ancelotti. Sarri affida agli altri il ricordo di quell’addio: per quegli incontri (pochissimi) in cui De Laurentiis non ha mai presentato una offerta economica per il rinnovo. Sarri non si è mai sentito traditore: né quando ha lasciato il Napoli, né quando ha detto di sì alla Juventus. Non capisce questo continuo rinvangare il passato.

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