Rrahmani: “Per fortuna ho lasciato la Croazia, solo così avrei potuto firmare con il Napoli”

Amir Rrahmani, difensore dell’Hellas Verona in prestito dal Napoli, è intervenuto nel corso di una diretta Instagram sul profilo ufficiale della squadra veneta. Il centrale ha raccontato questo primo anno in Italia, parlando anche della successiva firma (nel mercato di gennaio) con la squadra azzurra dopo i primi 6 mesi scaligeri.

Le parole di Rrahmani

Rrahmani

“Abbiamo fatto oggi i tamponi: ho rivisto anche Pessina, mi era mancato molto. Da ieri abbiamo ricominciato un po’ a vivere la nostra vita, com’era prima. Sto provando ad allenarmi ogni giorno, sappiamo tutti che è diverso rispetto ad allenarsi con la squadra. È più difficile, mancano le motivazioni.

Inizi in Serie A? Oltre l’italiano parlo molto bene anche albanese, croato e inglese. La Serie A la guardavo da piccolo. Quando sei più giovane ti sembra difficilissima, ma quando ti senti pronto non è così complicato.

 

Occasione partenopea? Quando il Napoli ha manifestato il suo interesse ho parlato con il mister e D’Amico, che mi hanno chiesto di restare concentrato sulla squadra. Io ho dato garanzie, voglio sempre dare il massimo. Ho lasciato la Croazia nonostante avrei giocato in Champions, ma il campionato croato è di livello inferiore rispetto alla Serie A. Poi non avrei potuto firmare con una squadra con il Napoli: fossi rimasto in Croazia sarebbe stato tutto più difficile.

 

Gioco? I duelli aerei sono il mio punto di forza, faccio fatica a pensare ad un difetto. Forse devo migliorare un po’ la mia esplosività. Sono tifoso dell’Arsenal, Thomas Vermaelen era il mio preferito. Era un giocatore speciale: pensavo potesse fare qualcosa in più, ma ha avuto molta sfortuna. Dopo il passaggio al Barcellona si è un po’ fermato, ma mi è sempre piaciuto. Aveva capacità da leader che non tutti hanno. Gli attaccanti più forti incontrati? Ronaldo, Gervinho e Boga. Non saranno i più forti, ma sono quelli che mi hanno messo più in difficoltà: veloci e troppo forti tecnicamente. Di Boga ho visto anche qualche partita al Chelsea, è veramente difficile da marcare.

Verona? Mi rimarrà il fatto che siamo partiti senza che nessuno credesse in noi, per questo sono felice di aver fatto una stagione così. Non credevamo nemmeno noi potessimo fare così bene”.

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