Roma, Veretout: “Atalanta-Valencia fu una follia. Playoff? Perché no”

Jordan Veretout, giocatore della Roma, ha rilasciato un’intervista ai microfoni del giornale francese Le Parisien. L’ex Fiorentina ha parlato dell’ormai prossima ripresa della Serie A, soffermandosi anche sulla questione Playoff, molto discussa. Il francese ha anche parlato di AtalantaValencia, match di Champions League che si giocò prima dell’emergenza in un San Siro sold out. Giocare quella partita, secondo Veretout, fu “una follia”, dato che potrebbe aver inciso in modo decisivo sulla conseguente pandemia.

LE PAROLE DI JORDAN VERETOUT

Veretout
 

Queste le parole del francese Jordan Veretout, che inizia la sua intervista a Le Parisien parlando della questione Playoff in Serie A: “Playoff? Di questi tempi si sentono molte cose. Se viene scelta questa formula, perché no. Anche se, a mio parere, la soluzione migliore sarebbe quella di andare fino in fondo alla competizione e giocare le ultime 12 giornate. In ogni caso, noi calciatori, ci adatteremo. Vorremmo essere sicuri della ripresa del campionato ma so bene che tutto dipenderà dall’evoluzione della curva di contagio del coronavirus. È difficile quindi avere una data precisa. Noi della Roma abbiamo anche in mente l’Europa League con un doppio confronto col Siviglia. A causa della diffusione dell’epidemia non abbiamo potuto giocare e non siamo potuti andare in Spagna per l’ottavo di finale d’andata. Abbiamo preso la decisione più saggia“.

LA FOLLIA DI ATALANTA-VALENCIA

“Il virus si è diffuso rapidamente in Lombardia. È tutt’altro un caso che la città di Bergamo si sia ritrovata nel cuore della pandemia con un drammatico numero di morti. È stata una follia permettere al pubblico di assistere a questo incontro, senza garantire sicurezza”. L’ex Fiorentina ha parlato anche dei casi positivi registrati in Serie A: “Tutti sono colpiti. Gli sportivi non sono risparmiati. Il virus non si ferma alle porte degli spogliatoi. Ci si impegna a rispettare le misure di distanziamento. Non c’è molto altro da fare per proteggersi. Non siamo al sicuro, naturalmente. Puoi andare a fare la spesa ed essere nel posto sbagliato al momento sbagliato contraendo il virus”.

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