Roma, Smalling: “Capisco Kanté, non tornare a giocare è una scelta personale”

Chris Smalling, difensore della Roma, ha rilasciato un’intervista ai microfoni del quotidiano britannico The Times, in cui ha parlato del lockdown vissuto in Italia e della parole del collega N’Golo Kanté. Il francese infatti, ha dichiarato che non tornerà a giocare quando la Premier League scenderà in campo, per paure di contrarre il Coronavirus.

LE PAROLE DI CHRIS SMALLING

 

Queste le parole del centrale inglese, che parte raccontando il lockdown vissuto nella capitale: “Siamo rimasti tutti a casa, isolati, siamo usciti solo quando era necessario. Cambiare davvero le cose, e iniziare a praticare sport in modo competitivo con altre persone, preoccuperà tutti. Posso capire la posizione di tutti quelli che si tirano indietro quando manca la massima chiarezza, comprendo infatti la decisione di Kanté. Tutti vogliono essere il più informati possibile. Fortunatamente, qui a Roma, ho la sensazione che abbiano questa chiarezza”.

LA SITUAZIONE A TRIGORIA

“A Trigoria ci hanno sempre tenuti al corrente. Abbiamo avuto incontri regolari con il ceo, Guido Fienga, per parlare delle diverse misure, restando aggiornati. È stato molto utile conoscere le loro discussioni con la Lega e i dottori, ci stanno trasmettendo tutte le informazioni direttamente. Ecco perché credo che molti giocatori qui si sentano a proprio agio nel tornare, perché conoscono le diverse misure. Conoscono i protocolli di sicurezza. È stato tutto elencato, ma se alcuni giocatori in alcuni club non hanno ancora chiara la situazione, allora posso capire che sono un po’ spaventati fino a quando non viene tutto alla luce. Anche io vorrei lo stesso”

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