Rocchi: “Bisogna rendere meno oggettivo il chiaro ed evidente errore”

Gianluca Rocchi, consulente delle relazioni istituzionali  della CAN in quota AIA, ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello sport in merito al VAR. Di seguito le sue parole.

Rocchi: “Bisogna rendere meno oggettivo il chiaro ed evidente errore”

 

Napoli Roma
Rocchi Napoli Roma (Getty Images)

 

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 “Non sarò un ufficio reclami, sarebbe triste. La mia idea è spiegare gli episodi per come sono nati, con trasparenza, così tutti li accettano con più facilità”. Poi sul Var e il suo utilizzo: “Quando si deve rivedere un episodio? La risposta è facilissima e scritta nel protocollo: quando c’è un chiaro ed evidente errore. Ovviamente qui sta tutta la difficoltà di chi rivede un episodio e consiglia l’arbitro vista la soggettività degli episodi. Più rendiamo chiara e semplice la casistica e più sarà facile per gli arbitri”. Sui dubbi iniziali a proposito del Var: “Ne avevo ma mi sono passati dopo poche settimane. Mi corressero un errore nel derby di Roma, avevo fatto una bella partita ma senza quella correzione ne sarei uscito a pezzi. Quando parleranno gli arbitri al pubblico e non solo ai club? Vorrei creare un appuntamento fisso. Magari usare Twitter come in Bundesliga”.

 

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