Napoli-Inter, questione rimborso: grossi danni economici per i club

Rimborso | Napoli-Inter di Coppa Italia è stata rinviata a data da destinarsi, forse si giocherà a porte chiuse: cosa accadrà con i biglietti acquistati dai tifosi? I tagliandi saranno validi anche per la nuova data o si avvierà una campagna di rimborsi?

Biglietti Napoli-Inter, questione rimborso

Mertens Inter Napoli
(Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Il Mattino oggi in edicola spiega la difficile situazione che si va delineando:

A essere rimborsati non dovranno essere soltanto i biglietti venduti. C’è alta la situazione abbonamenti. I napoletani per esempio perderanno diverse partite, Spal, Roma e Milan. Ci sarà per loro almeno un rimborso economico. Risolta per decreto la partita recuperi e calendario, il calcio italiano comincerà presto quella dei rimborsi ai tifosi. La lotta al Coronavirus costerà cara a tutto lo sport italiano, costretto a gareggiare a porte chiuse o a sospendere le sue manifestazioni fino al prossimo 3 aprile.

Il conto dei danni

Solo guardando a Serie A, B e C di calcio si possono stimare in un milione e mezzo i tifosi che in questi 30 giorni se ne dovranno restare a casa. Solo in serie A sono 354.488 gli abbonati da risarcire senza se e senza ma, almeno stando a sentire le associazioni consumatori già sul piede di guerra: «Eventuali clausole anti-rimborso contenute nelle condizioni di abbonamento o di vendita dei biglietti, sono da considerarsi nulle», spiega l’avvocato Marco Gagliardi del Movimento Consumatori: «C’è chi si è già adeguato come il Torino, il Bologna e la Fiorentina. Mentre sono nove i club di A sotto procedura dell’antitrust (Inter, Milan, Roma, Lazio, Juventus, Cagliari, Genoa, Udinese e Atalanta, ndr) per le clausole vessatorie inserite nei contratti offerti ai loro tifosi».

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy