Coronavirus, Ricciardi rimanda la riapertura degli stadi: “Ora non è possibile”

Walter Ricciardi, consigliere del ministero della Salute, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Agorà su Rai 3 ed ha parlato anche della riapertura degli stadi. Queste le sue parole.

Riapertura degli stadi? Le parole di Ricciardi

Riapertura stadi

“Quando si tornerà allo stadio? Dipende dalla circolazione del virus. Se la controlliamo possiamo pensare di riaprire le manifestazioni di massa in una maniera controllata, ma con questi numeri non lo possiamo ancora fare. Le partite di calcio, inoltre, si possono svolgere solo senza pubblico”.

Il bollettino odierno

Bollettino coronavirus 20 agosto | Come di consueto, la Protezione Civile rende noto intorno alle ore 17 il bollettino dei casi odierni da Coronavirus. Aggiornato il numero dei casi positivi, dei decessi e dei guariti. I dati sono stati raccolti nelle ultime 24 ore su tutto il territorio nazionale.

Clicca qui per i dati di ieri

 

845 contagiati
• 6 morti
• 180 guariti

Locatelli annuncia: “La seconda ondata non sarà così forte”

Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità, ha dichiarato in un videomessaggio indirizzato al Meeting di Rimini: “Non sappiamo se ci sarà una seconda ondata di Covid né di che portata sarà , ma non sarà della stessa portata che abbiamo dovuto affrontare a fine febbraio, marzo e aprile, perché il Paese è decisamente in grado di garantire alcune strategie cruciali per individuare e circoscrivere i focolai epidemici e produrre dispositivi individuali per prevenire la diffusione del contagio. Quello che è successo nei mesi scorsi ci insegna a non disinvestire per il futuro nella sanità”.

Azzolina ed il ritorno a scuola

La Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ai microfoni di Oggi si è espressa così sul ritorno a scuola, previsto per il 14 settembre: “Stiamo facendo i salti mortali, lavoriamo da settimane per questo obiettivo. Vogliamo riaprirle, ma anche evitare che richiudano. Abbiamo siglato un Protocollo con i sindacati pochi giorni fa che dà le prime importanti indicazioni su cosa fare in caso qualcuno mostri sintomi che possano far pensare al Covid. Con l’Istituto superiore di sanità e il Ministero della Salute stiamo pubblicando un documento per dare un pacchetto di indicazioni complete.

Mascherina obbligatoria? Chiariamo un punto: siamo l’unico Paese europeo a lavorare sul distanziamento. E continueremo a farlo finché non avremo trovato il 100% degli spazi necessari. Gli altri si accontentano della mascherina. L’Italia no. Perché non dobbiamo lavorare solo per settembre, ma prepararci a un anno scolastico molto impegnativo. Le scuole non devono richiudere. Inizialmente la protezione sarà un sacrificio importante, ma necessario. Dove il distanziamento c’è, la mascherina si può abbassare, seduti al banco. Vale poi la pena di ricordare che non è stata prevista sotto i 6 anni, per i più piccoli”.

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy